L’inquinamento uccide, anche a basse dosi

L’inquinamento uccide, anche a basse dosi

Uno studio mette in evidenza come l’aumento del livello di inquinamento, anche a basse dosi, può influire sul rischio di una mortalità precoce

da in Inquinamento, News Salute
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    Non servono necessariamente alti livelli di inquinamento per influire sul tasso di mortalità. Un recente studio ha, infatti, dimostrato che anche un minimo aumento delle polveri sottili nell’aria può portare ad un tasso di mortalità più elevato. In particolare si è potuto riscontrare che, aumentando di 5 microgrammi per metro cubo le polveri sottili, il rischio di mortalità precoce cresce del 7%. La ricerca ESCAPE ha seguito per 14 anni 22 gruppi di europei concentrati in 13 città. Si è potuto vedere che in tutti quegli anni ci sono stati più di 29.000 decessi, una parte dei quali è da attribuire sicuramente all’inquinamento dell’aria.

    Si è giunti a questa conclusione esaminando alcuni dati specifici che hanno fatto riferimento alla concentrazione di sostanze nocive, in base alla residenza delle persone più o meno vicino a delle strade trafficate. Inoltre il tutto è stato messo in relazione con le abitudini dei soggetti studiati: alcool, fumo, peso corporeo, colesterolo, pressione sanguigna.

    L’aver riscontrato una correlazione fra aumento di polveri sottili e mortalità è un discorso che vale a qualunque livello di esposizione e può essere applicato anche a tutte quelle località, che si trovano al di sotto dei limiti di legge dettati dalle direttive europee. Le conseguenze sono costituite da tumori, ictus, infarti e insufficienze respiratorie.

    Per evitare tutti questi problemi di salute, si dovrebbero rispettare le indicazioni suggerite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha stabilito dei limiti relativi proprio alle polveri sottili. Per ottenere questi risultati bisognerebbe lavorare su più fronti, in quanto si necessiterebbe anche di misure strutturali, che possano riguardare non solo il traffico, ma anche le emissioni industriali, le centrali termoelettriche e gli impianti di riscaldamento.

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