L’importanza dell’acqua per combattere la stitichezza

L'importanza dell'acqua per combattere la stitichezza, un elemento importante per prevenire e diminuire i sintomi della stipsi, disturbo che può comportare conseguenze gravi se non curato in tempo

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    La stitichezza, o stipsi, è un malfunzionamento dell’intestino frequente in tutte le fasce d’età, che subentra quando il colon si contrae troppo lentamente o qualora assorba un quantitativo di acqua superiore alla media. Ciò determina l’indurimento delle feci e la loro stasi nell’intestino crasso, con conseguente difficoltà a espellerle. Le cause sono molteplici, alcune tuttora sconosciute: da una dieta a basso contenuto di fibre alla sindrome del colon irritabile, da uno stile di vita eccessivamente sedentario all’abuso di farmaci e lassativi.

    Altrettanto determinante è la disidratazione, che può concorrere in larga misura alla comparsa del problema. Guarda caso l’acqua è tra i rimedi naturali più importanti per combattere la stitichezza e anche se non ne allevia necessariamente i sintomi, gli esperti consigliano di berne in quantità, ovvero intorno ai 2 litri al giorno. I liquidi, a eccezione delle bevande alcoliche e a base di caffeina o cola, contribuiscono infatti ad ammorbidire le feci e, nel contempo, ad aumentarne la massa, facilitandone di conseguenza il passaggio attraverso il colon.

    Ma l’acqua può essere assunta non solo sotto forma di bevanda. Anche le verdure, specialmente zucchine, broccoli, spinaci, carciofi e cavolfiori ne veicolano in quantità, così come minestroni, brodo e frutti ricchi di questo elemento. Va altresì specificato che bere adeguatamente non è di per sé sufficiente a combattere il disturbo. L’acqua va necessariamente associata a una dieta ricca di fibre, a regolare attività fisica e, qualora questo non fosse sufficiente, a integratori a base di fibre naturali che aiutino a ritrovare una buona regolarità intestinale. Inoltre, consumare i pasti agli stessi orari e una masticazione lenta possono contribuire, a loro volta, alla stimolazione della funzionalità intestinale. La stitichezza occasionale non è un problema, ma se il disturbo si presenta periodicamente è opportuno intervenire affinché non si cronicizzi. Le conseguenze di una stipsi protratta vanno dalla comparsa di emorroidi alla cattiva digestione fino, nei casi più gravi, all’occlusione intestinale. Meglio, quindi, agire tempestivamente ricorrendo prima alla prevenzione e in seguito, se necessario, all’aiuto del medico.

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