L’eiaculazione precoce: un disturbo serio, ma curabile

L’eiaculazione precoce: un disturbo serio, ma curabile
da in Malattie
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    Desgtinato a risolversi come un grave problema della coppia, l'eiaculazione precoce non trattata efficacemente

    Ne soffre fino al 40% della popolazione maschile. Difficile da inquadrarsi immediatamente, rappresenta uno dei principali problemi di coppia. Parliamo dell’ “eiaculazione precoce”. Non esiste un “cronometro” che stabilisca la normalità. Non esiste un tempo prestabilito per cui l’ eiaculazione debba avvenire, in quanto, oltre ad essere un fatto del tutto personale, è condizionato dalla scelta del partner oltre che dalle caratteristiche soggettive, oltretutto, potrebbe dipendere anche da cause afferenti a momentanei e reversibili periodi di stress o disagi psicologici individuali.

    In generale, comunque, si parla di “eiaculazione precoce”, quando, reiteratamente, durante un rapporto sessuale, il maschio non riesce a soddisfare il partner perché eiacula ancor prima di iniziare il rapporto, o prima di aver penetrato la donna.

    I momenti del ciclo sessuale secondo “Masters e Johnson”

    Esistono “quattro” momenti che racchiudono tutto l’ atto sessuale secondo i due ricercatori che l’ hanno studiato e classificato.

    Eccitazione: E’ la fase in cui si raggiungono i massimi livelli di tensione sessuale.
    Plateau: E’ la fase in cui vi è il mantenimento dei livelli della fase di eccitazione.
    Orgasmo: E’ la “punta” massima della tensione sessuale con raggiunta dei massimi livelli di piacere.
    Risoluzione: E’ il momento in cui si assiste ad un decremento della tensione sessuale fino a raggiungere lo stato iniziale di normalità.

    Nella “eiaculazione precoce”, queste fasi non sono vissute in sintonia col proprio partner, col risultato di generare una vera e propria impossibilità ad avere un rapporto sessuale soddisfacente.

    Cause organiche e psicologiche
    Oggi si è concordi nel ritenere che l’ affezione può trarre origini da due cause diverse, con ripercussioni, nei sintomi, quasi sovrapponibili l’ una con l’ altra. Il medico specialista interpellato cerca di escludere, inizialmente, tutte le cause organiche che hanno generato il disturbo e, fra queste, in genere, individua delle sospette patologie di interesse urologico o neurologico. Per quanto attiene le cause di natura urologica sovente imputato numero uno è la presenza del “frenulo breve”, oppure, particolari forme flogistiche a carico dei genitali quali, ad esempio, l’ infiammazione della prostata o delle vescicole delle quali è formata.

    Un’ altra causa importante della malattia, è di pertinenza neurologica. Infatti, oltre a serie forme di sclerosi multipla che determinano la patologia, esiste anche la possibilità che il paziente sia affetto dal diabete, senza neanche esserne a conoscenza e ciò potrebbe rappresentare una causa diffusa dell’ eiaculazione precoce, proprio per l’ effetto che la malattia di base determina nei nervi; delle vere e proprie forme di “neuropatie periferiche” che possono essere anche la conseguenza di stati di alcolismo cronico.

    Le cause psicologiche restano le più diffuse in oltre l’ 80% dei casi. In generale, l’effetto della patologia, spesso, risente di esperienze vissute nel passato con altri partner con i quali non si è riusciti a stabilire un equilibrio, con la conseguenza che, nello specifico, non si riesce ad inibire il riflesso dell’ eiaculazione.

    In ultimo, ma non in ordine di importanza, anche certi farmaci hanno come effetto secondario l’ eiaculazione precoce. Ricordiamo fra questi quelli usati per curare la pressione alta, oppure alcune sostanze stupefacenti quali le anfetamine e la cocaina.

    Diagnosi e cura
    Da tutto ciò si desume che indispensabile quanto mai risulta essere la figura dello specialista che diagnosticherà la patologia sulla base di un’ attenta anamnesi effettuata, meglio ancora con la coppia. Solo dopo si indirizzerà il paziente verso una sequela di esami di laboratorio tendenti ad escludere eventuali infezioni dei genitali o la presenza del diabete, senza escludere la possibilità di ricorrere a tutta una serie di indagini strumentali,quali l’ ecografia, ad esempio, tendenti a valutare lo stato degli organi che entrano a far parte del disturbo. Il tutto seguito da un’ accurata visita medica.

    Nell’ ipotesi che il disturbo sia ascrivibile ad una causa organica, la cura della malattia originaria che l’ ha determinato, è sufficiente a risolvere con successo il problema in tutte le sue forme. Nel caso invece la patologia dovesse ricadere in quell’ 80% di casi di natura psicologica, la cura, oltre che basata sull’ approccio farmacologico si avvarrà della psicoterapia rivolta alla coppia.In questo caso il successo terapeutico è alto.

    Conclusioni
    L’ eiaculazione precoce, al di là di quelli che sono i pregiudizi di tanti, non è una nevrosi né una malattia a carico della personalità. Spesso, come si è visto, è indotta da cause organiche, altre volte da cause psicologiche. Il rifiuto di parlarne col proprio medico che, quasi sempre, indirizzerà il paziente verso lo specialista, ha ripercussioni negative sulla coppia, fino a culminare con la rottura delle unioni, oltre a conclamarsi, in chi ne soffre, al punto da indurre nel paziente la consapevolezza di essere affetto da una patologia incurabile.

    Affidarsi, con fiducia, alle cure dello specialista, è l’ unico consiglio da darsi visto che solo il medico, è l’unico titolato a curare il disturbo che resta sicuramente più diffuso di quanto si possa credere, ma, pur sempre, curabilissimo.

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