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L’aria condizionata fa male? Attenti alle ossa, alla gola e ai bambini

L’aria condizionata fa male? Attenti alle ossa, alla gola e ai bambini

L’aria condizionata è l’unica in grado di rendere più sopportabile il caldo estivo: per evitare rischi per adulti e bambini, però, meglio osservare qualche regola

da in Bambini, Caldo, Ossa
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    rischi dell'aria condizionata

    Demonizzata da molti, adorata da tanti: l’aria condizionata, soprattutto in piena estate e in piena ondata di afa e calura, fa discutere e divide l’opinione pubblica. I favorevoli ne apprezzano, in auto come in casa, il potere rinfrescante; i contrari, invece, ne sottolineano i possibili rischi per la salute, a carico di gola, ossa e articolazioni. Niente paura, però, l’aria condizionata non è veri e propri effetti collaterali, né per gli adulti né per i bambini, basta solo scegliere l’impianto giusto e utilizzarlo al meglio.

    L’aria condizionata non è tutta uguale

    Si fa presto a dire aria condizionata, ma, in realtà, esistono due tipi di impianti in grado di rendere le temperature più sopportabili, il climatizzatore e il condizionatore.

    Tra i due, meglio optare per il secondo, il climatizzatore, che, oltre a dare sollievo dal caldo, assicura anche la deumidificazione dell’ambiente e il ricambio d’aria con l’esterno.

    I rischi per la salute

    L’aria condizionata, che si tratti di un impianto di climatizzazione e di un condizionatore, nasconde qualche insidia, qualche rischio per la salute, se non viene utilizzata nel modo corretto.

    In particolare, a pagare le spese di getti d’aria troppo diretti, di sbalzi di temperatura eccessivi o di un abuso dell’aria condizionata potrebbero essere il sistema respiratorio, le ossa, i muscoli e le articolazioni.

    Tra i problemi da mettere in conto, se si utilizza nel modo sbagliato l’aria condizionata, ci sono il mal di gola, la tosse e, nei casi più seri, la bronchite, ma anche il torcicollo, il mal di testa e il mal di schiena.

    Le regole d’oro

    L’aria condizionata è un vero toccasana in caso di caldo afoso, un alleato prezioso fonte di benessere e tranquillità, che favorisce la concentrazione in auto così come nei luoghi di lavoro e concilia relax e sonno a casa. Attenzione, però, a non farne un utilizzo errato.

    E’ importante utilizzare il condizionatore con moderazione e intelligenza, evitando di lasciarlo acceso ininterrottamente, ma riservandone l’utilizzo nelle ore più calde. Il consiglio è di accenderlo per qualche ora, per esempio nella tarda mattinata e nel tardo pomeriggio, in prossimità dei pasti, per rinfrescare gli ambienti senza esagerare.


    No agli eccessi e alle temperature polari: va bene rinfrescare, ma senza raggiungere sbalzi termici esagerati. Basta regolare l’impianto mantenendo circa 4-5 gradi di scarto rispetto alla temperatura esterna.

    Meglio evitare l’esposizione diretta al getto dell’aria condizionata, che rischia di creare problemi a livello osseo, muscolare e articolare, ma anche di causare le malattie da raffreddamento, come mal di gola o tosse, soprattutto quando la sudorazione è abbondante e la temperatura corporea è elevata.

    Gli impianti devono essere curati con attenzione: la manutenzione e la pulizia dei filtri devono essere rigorosi e periodici.

    E i bambini?

    Se sull’utilizzo dell’aria condizionata tra gli adulti anima il dibattito, quando entrano in gioco anche i più piccoli, la discussione si infiamma ulteriormente.

    Il via libera più autorevole all’aria condizionata, con le dovute cautele già esposte, anche se in auto o in casa ci sono i bambini piccoli, arriva dagli specialisti, dai pediatri. Sì all’aria condizionata anche per i bimbi, quindi, ma sempre con moderazione e senza eccessi pericolosi.

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