L’apprendimento è favorito dalla musica che incide sulle capacità cognitive

L’apprendimento è favorito dalla musica che incide sulle capacità cognitive

Una ricerca statunitense mette in evidenza che la musica è uno stimolo essenziale per favorire la capacità di attenzione e l’apprendimento

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    L’apprendimento è favorito dalla musica che incide sulle capacità cognitive. È questo ciò che suggeriscono i risultati di uno studio dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università dell’Oregon negli Stati Uniti. I ricercatori hanno coinvolto genitori e figli in uno specifico programma che prevedeva il coinvolgimento musicale dei soggetti. Il tutto per un periodo di otto settimane.

    In questo modo si è potuto riscontrare che i bambini, attraverso la musica, avevano migliorato la capacità di attenzione, erano soggetti ad un livello di stress inferiore, mettevano in atto comportamenti più tranquilli e avevano maggiori capacità di socializzazione. Anche i genitori avevano imparato a stare insieme ai figli in maniera più costruttiva.

    Come mai si è verificato tutto ciò? Ecco cosa spiega a questo proposito Domenico Pellegrini-Giampietro, farmacologo dell’Università di Firenze:

    Sappiamo che il cervello è “plastico”, molto malleabile: in grado diverso e con tempi variabili, i sistemi cerebrali possono essere “spinti” a migliorare fornendo loro il giusto tipo di stimoli. La musica è uno di questi: riesce infatti ad aumentare le capacità di attenzione selettiva e sappiamo che ha un impatto estremamente positivo sullo sviluppo cerebrale generale.

    La musica ha degli effetti positivi sul cervello, senza contare il fatto che i bambini sono più attratti dalla musica che dalle parole. Ecco perché è importante fornire alla mente stimoli musicali: i bambini si mostrano più bravi a scuola se si avvicinano alla musica. Tra l’altro gli effetti della musica sulle capacità cerebrali agiscono anche a lungo termine, svolgendo un’azione di prevenzione per la demenza e i deficit cognitivi.

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