L’ansia, i sintomi

Parlare di ansia cercando di delimitarne i confini in ambito terapeutico e clinico non è per nulla semplice, come del resto non è neanche agevole classificare l’ansia in funzione dei sintomi da essa presentata, per il semplice motivo che l’ansia non è di per sé una malattia in sé e per se

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    Ansia

    Parlare di ansia cercando al contempo di delimitarne i confini in ambito terapeutico e clinico non è per nulla semplice, come del resto non è neanche molto agevole classificare l’ansia in funzione dei sintomi da essa presentata, per il semplice motivo che l’ansia non è di per sé una malattia in sé e per se, semmai la spia di un malessere da ricercarsi in una patologia organica o di natura psicologica, ferma la constatazione che laddove sia possibile intendere per quadro ansioso uno stato patologico, il malessere non resta del tutto avulso da altre patologia anche di natura psicosomatica che finiscono col complicare il quadro d’insieme della malattia.

    Ne consegue che l’ansia tende a presentarsi come un fenomeno che può di per sé essere di complemento per molte patologie, pensiamo ai cardiopatici magari vittime di un infarto, ma stati ansiosi severi fanno anche parte del corollario dei sintomi dei soggetti che soffrono di ipertiroidismo, durante una crisi ipoglicemica, o ipotensiva, in tutte quelle manifestazioni in cui si avverte insomma uno stato di sfinimento.

    In senso più ampio, anche quando l’ansia non è strettamente legata ad una particolare patologia, possiamo riscontrare tutta una serie di sintomi fisici che, tuttavia, pur riguardando diversi organi e apparati, diventano soggettivi da individuo ad individuo e non sempre sono espressione di malattia organica degli organi per i quali si avverta il disturbo.

    I sintomi dell’ansia

    Ad esempio segni palesi di uno stato ansioso sono riscontrabili nel paziente a livello dell’apparato muscolare con tremori, dolore agli arti, voce tremula.

    Manifestazioni a carico dell’apparato cardiovascolare

    L’insorgenza di extrasistoli, palpitazioni, crisi ipo o ipertensive, la stessa tachicardia, sono le più diffuse manifestazioni riscontrabili singolarmente o diffusamente nello stesso paziente.

    Manifestazioni a carico dell’apparato gastrointestinale e urinario

    La nausea il vomito e la diarrea sono i sintomi maggiormente causati e riferiti a tale apparato.

    Ma non mancano come ulteriori sintomi le mani sudate, i disturbi respiratori e la necessità di urinare spesso e sovente pur emettendo piccole quantità di urina.

    Il problema che si presenta al medico di fronte ad un paziente ansioso è quello di dover stabilire se l’ansia di cui è vittima il soggetto sia espressione di una malattia organica, oppure di un disagio relazionale o se ci si trovi di fronte ad un quadro neurotico o psicotico compresa la possibilità che l’ansia non sia che una delle tante manifestazioni di disturbi quali la depressione per questa definita ansiosa.

    La diagnosi sarà dunque quanto più accurata e tempestiva e la cura efficace, quanto più chiaramente sia possibile tratteggiare il quadro generale del paziente.