L’ansia determina un deficit di sensibilità di percezione

L’ansia comporta quello che potrebbe essere definito un deficit di sensibilità di percezione. Tutto ciò fa in modo che, al contrario di quanto si possa pensare, chi soffre d’ansia non sia particolarmente pauroso. L’ansia e la paura sono due emozioni differenti per vari punti di vista. Ad insistere su questo concetto sono stati gli studiosi della School of Psychological Sciences dell’Università di Tel Aviv e dell’Adler Center for Research in Child Developmental and Psychopathology. L’ansia infatti renderebbe meno sensibili nelle situazioni di pericolo vero.
Il dott. Frenkel, uno dei coordinatori dello studio, ha avuto modo di spiegare:
“I risultati dell’EEG ci dicono che quella che appare come ipersensibilità a livello comportamentale, è infatti il tentativo della persona ansiosa di compensare un deficit di sensibilità nella propria percezione.”
La causa dell’ansia risiede in determinate aree del cervello, ma gli ansiosi hanno come vantaggio il fatto di non essere attenti ai dettagli e quindi di essere deficitarii, nel momento in cui vanno a valutare una minaccia.
Chi non è ansioso cogli tutti i particolari di una situazione di pericolo e quindi prova più paura.
L’essere ansiosi ha diverse conseguenze negative: l’ansia non favorisce la concentrazione e i sintomi dell’ansia sono molto fastidiosi. Tuttavia l’ansia ha il vantaggio di far provare meno paura.
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Mer 28/12/2011 da Gianluca Rini












