L’aggressività degli uomini è scatenata anche dal traffico

Di fronte al traffico automobilistico cittadino gli uomini manifestano più facilmente la loro aggressività, mentre le donne si lasciano prendere dal panico

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    L’aggressività degli uomini è scatenata anche dal traffico. È in questo gli uomini sembrano avere delle reazioni molto differenti rispetto alle donne, le quali tendono più facilmente ad andare nel panico di fronte all’intricato traffico cittadino. A mettere in evidenza questo comportamento differente è stata una ricerca portata avanti dalla ICM Research britannica.

    La ricerca scientifica ha messo in luce che l’aggressività risiede nell’emisfero sinistro del cervello. Ed è proprio questa parte del cervello che entra in attività negli uomini, quando si trovano ad affrontare il tempo perso inutilmente, l’accumulo di ritardo e lo spreco di carburante pagato a caro prezzo. Ma tutto parte dallo stress. In base ai dati a disposizione è stato riscontrato che solo 20 minuti in coda fra le automobili determinano un aumento del cortisolo, della glicemia, della pressione e una riduzione delle difese immunitarie.

    Si può parlare di un vero “mal di traffico”, che comporta diversi disturbi, come mal di schiena, mal di testa, stanchezza e problemi digestivi. Il traffico nelle donne provoca invece un innalzamento dell’ansia. A questo proposito Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze al Fatebenefratelli di Milano, fa notare:

    Spesso le prime manifestazioni di attacchi d’ansia o panico si verificano proprio in auto. Le code o il traffico intenso danno la sensazione di essere in trappola, senza via d’uscita; in più, l’ambiente dell’abitacolo è spesso troppo caldo e poco ossigenato, soprattutto con l’arrivo della bella stagione. Questi elementi nei soggetti più vulnerabili contribuiscono a far “esplodere” la crisi d’ansia.

    Un rapporto complesso tra donna, ansia e stress, tenendo presente che l’ansia è più o meno acuta in base alla dopamina nell’amigdala.