Ketamina: anestetizza, eccitando a livello cerebrale

L’anestesia totale, pratica importantissima nel campo della chirurgia, può essere effettuata, anche, tramite la ketamina che anestetizza, eccitando a livello cerebrale. Sembrerebbe quasi un paradosso: infatti pensando ad una sostanza che anestetizza si pensa ad un rilassante non ad un eccitante; è comunque uno degli anestetici più particolari. Lo studio, che ha avuto come tema l’anestesia totale o meglio una panoramica generale sugli anestetici usati, è stato condotto nel Massachusetts General Hospital dal dottor Brown Emery.
Lo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha analizzato i processi e l’attività con i quali agiscono gli anestetici per poter permettere quello stato di “sonno apparente” importantissimo per poter eseguire gli interventi chirurgici, soprattutto quelli più lunghi e impegnativi. Una sostanza, usata nel campo chirurgico, è la ketamina, che ha un’attività molto particolare. Tale sostanza, infatti, non è un sedativo, rilassante delle cellule neuronali, ma li eccita.
La ketamina, è uno stupefacente molto potente, che provoca un rumore continuo, sino a provocare un alterazione del sistema cerebrale: mette “fuori uso” le trasmissioni cerebrali. Il dottor Emery parla di “sequestro di coscienza” sino a togliere e ad inibire tutte le sensazioni del paziente. È uno stato da cui ci si può risvegliare tranquillamente nel momento opportuno: alla fine dell’intervento chirurgico. L’anestesia totale è una pratica utilissima e di facile esecuzione con pochi o semplici effetti collaterali.
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Sab 01/01/2011 da Daniele Serra




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