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Italiani viziosi: è questo il segreto per vivere bene?

Italiani viziosi: è questo il segreto per vivere bene?

L'IStituto Superiore di Santà ha reso noti i dati di una ricerca effettuata su un campione di oltre 21 mila intervistati telefonici, che hanno dato delle risposte contrastanti agli intervistatori: l'italiano medio sta bene, si sente in forma, ma è pieno di vizi e di brutte abitudini

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    Una bella carta di identità del popolo italiano, quella che nella giornata di ieri è stata pubblicata dallo Speciale salute del Corriere della Sera: siamo sani, pimpanti, allegri e di compagnia, ma come abbiamo tante qualità siamo anche pieni di vizi e di abitudini sbagliate. Tiratina di orecchie, dunque, ma vediamo esattamente in che cosa pecchiamo e quanto questa è una colpa grave. Il Rapporto si chiama Passi 2007 (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) ed è stato coordinato dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

    Come ogni anno sono stati raccolti i buoni propositi scritti nelle letterine a Babbo Natale, per il 2009 sono: l’impegno a migliorare l’alimentazione, a seguire un rigido stile di vita sano, niente fumo, controllo del peso, movimento e ginnastica. Ma dei propositi dell’anno scorso, qualcuno, se ne ricorda?

    La rilevazione statistica è stata curata a livello ASL, con interviste telefoniche su progetto dell’ISS; gli intervistati sono stati quasi 22 mila, di età compresa tra i 18 ed i 69 anni. L’età media è stata di 43 anni, con una istruzione buona, e un lavoro regolare.

    La maggior parte degli italiani si sente bene, nel 65% dei casi, ritiene di avere un buon rapporto con il proprio corpo e di sentirsi pienamente appagati e in forma. Non sono le malattie periodiche ma quelle croniche eventualmente a emergere come unico trend negativo.

    La percezione di sè dipende molto dal tipo di lavoro, dalle condizioni economiche e dal livello di studio di una persona, in una logica coerente alle dinamiche.

    Anche se il movimento è tra i buoni propositi per il 2009, solo il 33% di noi fa ginnastica e sport con regolarità, il 28% non fa alcuno sport e nessuna attività fisica. In fatto di fumo, inoltre, nonostante tutti ci provino, il 31% dei fumatori resiste e non smette, anche se nella maggioranza dei casi rispetta i divieti di fumo nei locali dove non si può fare.

    Rimane molto grave il problema dell’obesità, del diabete e dell’alcolismo, che insieme possono portare a invalidità o a condizioni di vita davvero tristi, i problemi di cui sopra riguardano il 30/61% della popolazione nonostante ogni anno tra i propositi si accumulino le diete, gli smetterò e i cercherò di prevenure e di curare.

    Dal punto di vista della profilassi la situazione riflette una scarsità di impegno nel prevenire le malattie attraverso vaccini e sieri, mentre in generale il resto, in ambito profilattico, pare essere finalmente maturato nella mentalità; dal sesso al cancro, dal diabete ai problemi cardiaci, dalla salute della vista all’intestino, tutto il corpo viene monitorato e curato, a patto che questo fatto non comporti troppo tempo o troppo denaro. In questi due casi infatti ha la meglio il secondo dei problemi degli italiani: la pigrizia, per cui non se ne fa più niente, come si dice in gergo.

    Foto a Google
    Fonte Corriere della Sera

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