Istoplasmosi: sintomi, diagnosi e cura

Istoplasmosi: sintomi, diagnosi e cura
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    L’istoplasmosi è una malattia infettiva a carico dei polmoni e delle ghiandole linfonodali, in grado di provocare sintomi importanti: è, quindi, importante giungere alla sua diagnosi e intraprendere una cura, il prima possibile. Questa patologia è particolarmente diffusa in alcune zone dell’Africa e negli Stati Uniti. Ma qual è la sintomatologia esatta legata all’istoplasmosi? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è l’istoplasmosi? Come anticipato prima, si tratta di una malattia infettiva a carico dei polmoni e delle ghiandole linfonodali conosciuta anche come “malattia di Darling”. Le persone a maggior rischio sono i minatori, gli allevatori, i contadini, i giardinieri e, più in generale, le persone che lavorano a contatto con il terreno, in special modo se in luoghi chiusi. Questa malattia è particolarmente diffusa negli USA e in alcune zone dell’Africa.

    I sintomi dell’istoplasmosi possono interessare diversi organi e causare febbre, ingrossamento dei linfonodi, della milza e del fegato, anemia, polmonite, pericardite – di cui esistono diverse tipologie - meningite – di cui esiste un vaccino - ulcere della bocca, debolezza, dolori muscolari, brividi, mal di testa, tosse secca, perdita di peso, eruzioni cutanee, perdita della vista e malessere generale. Ad essere maggiormente colpiti dall’infezione sono i polmoni, ma questa si può diffondere anche al resto del corpo, così come essere asintomatica. Generalmente, i sintomi fanno la loro comparsa entro 3-17 giorni dall’esposizione e la sintomatologia può variare molto da caso a caso.

    Quali sono le complicazioni? Queste sono spesso mortali e possono includere problemi al cuore, insufficienza surrenale e meningite.

    Quali sono le cause dell’istoplasmosi? Questa malattia può essere provocata dall’inalazione delle spore di alcuni generi di funghi appartenenti alla famiglia Histoplasma, i quali sono maggiormente presenti nel terreno umido e negli escrementi di uccelli e pipistrelli. La possibilità di contrarre l’infezione dipende anche dal numero di spore inalate.

    Quali sono i fattori di rischio? I bambini, gli anziani e le persone con un sistema immunitario più debole hanno maggiori probabilità di contrarre l’infezione.

    Alla comparsa di segni e sintomi, è opportuno contattare immediatamente il medico che – tramite una serie di analisi ed esami – stabilirà la corretta diagnosi e, dunque, la terapia più adatta da seguire, a seconda del caso specifico. Oltre alla visita medica, all’anamnesi e agli esami del sangue, potrebbero essere richiesti ulteriori test.

    Quali sono i rimedi contro l’istoplasmosi? La cura include l’assunzione di farmaci antibiotici e antimicotici.

    Infine, la prognosi dipende da diversi fattori: dalla tempestività di intervento, dalla gravità della condizione e dal tipo di cura intrapreso, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente.

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