Ischemia: un aiuto dall’acqua del rubinetto

Ischemia: un aiuto dall’acqua del rubinetto

L'infarto cardiaco è una delle principali cause di morte dell'uomo tra i 35 e i 55 anni e della donna tra i 30 e i 50 anni

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    Montagne

    La vita di campagna, dove l’acqua del rubinetto con tutte le sue preziose componenti e l’ossigenazione naturale è potabile, comporta innumerevoli vantaggi, che si fanno notare da tutti i punti vista, primo quello della salute fisiologica ma non solo.

    La notizia più recente in merito parla di vantaggi innumerevoli anche per le coronarie e per il cuore. Si tratta di vantaggi dovuti al fatto che nell’acqua naturale non ci sono sostanze inquinanti nocive e pericolose per la salute, per cui la salute del cuore si avvantaggia solo delle ricche e preziose sostanze naturali che aiutano a migliorare il sistema cardio-circolatorio.

    L’acqua dura che rientra nei parametri della OMS aiuta a proteggere il cuore dall’arresto cardiaco; l’indagine è stata fatta dalle agenzie della Geographical Survey della Finlandia ed ha coinvolto 2000 aindividui.

    Potrebbe questa essere una alternativa all’acqua distillata? Potrebbe essere una alternativa alle acque oligominerali che il cardiologo prescrive per migliorare le condizioni di un cuore danneggiato? Sono poche le marche note di acqua che un buon cardiologo consiglia a chi ha subito intervento cardiaco o infarto, ma ora questa notizia potrebbe essere molto utile per i malati di cuore.

    I dati descrivono una situazione per cui in corrispondenza a una singola unità di durezza dell’acqua, la possibilità di malarsi di cuore e avere un infarto diminuisce dell’1%, questo fino ai limiti dell’indice di durezza.

    Ma non si tratta solo di durezza, va tenuto presente che minerali come magnesio, cobalto, potassio, cromo, iodio, manganese vanno monitorali insieme alla conducibilità dell’acqua e alla sua resistenza.

    Fonte: inTOPIC.it
    Foto da Peakware

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