Ipotonia: cos’è, sintomi e cause

Ipotonia: cos’è, sintomi e cause
da in Malattie, Muscoli

    Bambino

    Cos’è l’ipotonia? I sintomi e le cause di questa malattia sono diverse: si tratta, infatti, di una patologia che riguarda la perdita di tono muscolare e che venne scoperta, per la prima volta, nel 1956 quando venne diagnosticata ad alcuni bambini. L’ipotonia si manifesta, infatti, soprattutto, nei bambini e chi ne soffre ha circa il 30% in più di possibilità che un membro della famiglia ne sia affetto. Ma di cosa si tratta, esattamente, quando si parla di ipotonia? Qual è la sintomatologia ad essa legata? Quale il trattamento da seguire? Scopriamo di più in merito.

    L’ipotonia è – come anticipato prima – una patologia che riguarda la perdita del tono muscolare e che colpisce, soprattutto, i bambini: la scarsità di tono muscolare è, infatti, rilevata alla nascita o, comunque, durante il periodo dell’infanzia.

    I segni legati all’ipotonia sono abbastanza caratteristici. Nei neonati e nei bambini, possono verificarsi scarso o controllo assente della testa, ritardo nello sviluppo delle capacità e nelle competenze motorie, debolezza, pianto debole e incapacità di succhiare o ingoiare, frequenti cadute, diminuzione del tono muscolare, scarsi riflessi, difficoltà nel parlare, postura indebolita e diminuzione della forza. Ad essere colpiti sono il cervello, la forza muscolare e i nervi motori. Alcuni bambini possono, poi, manifestare difficoltà di apprendimento, crisi epilettiche, piedi piatti, difficoltà nel camminare sui talloni e problemi di respirazione.

    Le cause legate all’ipotonia sono diverse: si tratta, infatti, di una malattia che può essere causata da altre patologie e disturbi. L’ipotonia potrebbe, ad esempio, derivare da un problema al sistema nervoso o al sistema muscolare, così come potrebbe essere causata da una malattia ereditaria o manifestarsi in seguito a lesioni o traumi.

    A volte, però, non è facile identificarne la causa ed esistono bambini che nascono con questa patologia, senza che si identifichi una condizione ad essa legata: in questo caso, si parla di “ipotonia benigna congenita”. Esistono, poi, cause come la paralisi cerebrale, il danno cerebrale – a volte, causato dalla mancanza di ossigeno alla nascita – atrofia muscolare spinale o distrofia muscolare. Tra le malattie genetiche che possono causare tale condizione, ci sono la sindrome di Down, la malattia di Tay-Sachs, la malattia di Charcot-Marie-Tooth o la sindrome di Prader-Willi. In rari casi, poi, l’ipotonia può essere causata da infezioni – come il botulismo – o dal contatto con tossine o veleni: può, però, verificarsi in seguito a infezioni del cervello – come la meningite o l’encefalite, che ha diverse cause – o miastenia gravis. Come cause, da segnalare sono anche il rachitismo, malnutrizione, nascita prematura, ipotiroidismo – per cui è importante seguire una corretta alimentazione - insufficienza cardiaca congestizia e ipoglicemia.

    Alla comparsa dei sintomi di ipotonia, è opportuno contattare il medico che effettuerà una diagnosi tramite esami e analisi del caso: la tempestività – come in tutti i casi – è estremamente importante, soprattutto perché diagnosticare le cause di tale disturbo per trovare una cura non è semplice.

    In diversi casi, l’ipotonia richiede cure per tutta la vita, in quanto si tratta di una condizione cronica: la terapia, in ogni caso, sarà legata alla causa scatenante, all’età del paziente, alla gravità della situazione e ai muscoli interessati, per cui si tratta di trattamenti che variano da caso a caso. Potrebbe, inoltre, essere utile e necessario un percorso da fare con un fisioterapista e l’ausilio di oggetti – come sedie a rotelle o bretelle speciali – per aiutare la mobilità e prevenire infortuni. Infine, è comunque bene sottolineare che non sussiste pericolo di vita.

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