Ipervitaminosi, l’eccesso di vitamine: sintomi, cause e rimedi

Ipervitaminosi, l’eccesso di vitamine: sintomi, cause e rimedi
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    L’ipervitaminosi è un eccesso di vitamine nell’organismo: vediamo i sintomi, le cause e i rimedi. Non solo una carenza di vitamine può causare problemi di salute: anche un eccesso di queste sostanze, fondamentali per il nostro organismo nelle quantità adeguate, può essere fonte di numerosi disturbi. In genere le vitamine, se assunte in dosi eccessive, vengono eliminate con le urine, ma ci sono alcuni casi in cui queste sostanze si accumulano nel fegato o in altri tessuti del nostro corpo e in queste situazioni siamo in presenza di un problema da risolvere.


    Le principali ipervitaminosi riguardano in particolare la vitamina A e la vitamina D. Nel primo caso si hanno dei segnali molto evidenti, come cefalea, vomito e torpore. Nel corso del tempo, se non si trova un rimedio a questo eccesso, si possono manifestare anche un’ossificazione precoce delle ossa lunghe nel lattante e delle malformazioni nel feto. In caso di eccesso di vitamina D si verifica un aumento dei livelli di calcio nel sangue, che comporta sete, dolori addominali e affaticamento. In casi gravi si possono avere anche alterazioni dello stato di veglia.

    In caso di assunzione eccessiva di vitamina E non si hanno tossicità, ma si possono verificare alcuni disturbi intestinali. Gli stessi disturbi possono presentarsi in caso di un eccesso di vitamina C, che comporta anche la formazione di calcoli renali. Con un’ipervitaminosi da vitamina B3 potrebbero verificarsi danni al fegato e ipotensione. Danni al sistema nervoso periferico potrebbero essere le conseguenze di un eccesso di vitamina B6.


    Esistono due tipo di ipervitaminosi: quella acuta si verifica quando si assume una certa vitamina in grandi quantità in un periodo di tempo breve, quella cronica avviene quando l’assunzione della vitamina in un periodo breve non è altissima, ma ugualmente eccessiva, tanto da provocare un accumulo progressivo nei tessuti della sostanza. E’ quasi impossibile avere un eccesso di vitamine esclusivamente con l’alimentazione, ma questa può influire notevolmente nel controllo della quantità di vitamine assunte.

    Solitamente il problema si presenta in caso di un’assunzione di integratori protratta nel tempo. L’eccesso di vitamina A è una condizione che si verifica quando si assume questa sostanza in una quantità maggiore di 3 mg al giorno da uno a tre mesi nel lattante o di 10 mg al giorno da sei a dodici mesi nell’adulto. L’assunzione di vitamina D in dosi eccessive (da 0,5 mg nel lattante e da 1 mg nell’adulto) per un tempo prolungato può causare ipervitaminosi.


    Per far fronte ad un eccessivo livello di vitamine nell’organismo è importante sospendere l’assunzione di integratori nei quali le sostanze sono contenute. Anche se l’alimentazione non rappresenta una causa esclusiva di ipervitaminosi, è fondamentale prestare attenzione a questo aspetto, riducendo il consumo di alimenti che contengono la vitamina in eccesso nell’organismo. Nei casi più gravi, questi cibi dovranno essere completamente eliminati dalla dieta.

    Gli alimenti che contengono vitamina A in certe quantità sono uova, latte e derivati, pesce, fegato, carote, pesche, verdure a foglia verde scuro. Un eccesso di vitamina D si può controllare anche riducendo alimenti come il tonno, l’olio di fegato, i funghi, il burro, il salmone, il merluzzo e le uova. E’ importante in questo caso seguire una dieta povera di calcio. Curare l’alimentazione in caso di eccesso di vitamina B significa ridurre la quantità nella dieta di alcuni alimenti di origine animale, come carne di maiale, pesce, prosciutto e interiora. Gli alimenti che contengono vitamina C sono invece costituiti da agrumi, peperoni, verdure in foglia e patate.

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