Ipertensione: il male della vita moderna

Ipertensione: il male della vita moderna

Sono 15 milioni gli italiani che soffrono di ipertensione, e nella maggioranza dei casi se ne accorgono quando e' troppo tardi, poiche' la pressione arteriosa alta non sempre si manifesta con dei sintomi chiari, andare a ricercare le cause, invece, e' ancora meno utile se non perfettamente inefficace: meglio prendere atto del disturbo e cercare di limitare i suoi danni

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    Cuore

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    Sono 15 milioni gli italiani
    che soffrono di ipertensione, e nella maggioranza dei casi se ne accorgono quando e’ troppo tardi, poiche’ la pressione arteriosa alta non sempre si manifesta con dei sintomi chiari, andare a ricercare le cause, invece, e’ ancora meno utile se non perfettamente inefficace: meglio prendere atto del disturbo e cercare di limitare i suoi danni.

    Per sapere se si soffre di ipertensione bisogna andare a misurarsela, la pressione, e per fare questo e’ sufficiente, in certi casi, recarsi in farmacia, dove il personale puo’ effettuare la misurazione: siccome la pressione alta non da’ alcun segno, specialmente nei primi periodi della malattia, capita che il malato si scordi di assumere i farmaci, per cui il trascurare il male fa si’ che esso sfoci improvvisamente in una situazione di grave compromissione dell’apparato cardio-circolatorio. Gli ipertesi che sono ufficialmente in cura sarebbero circa il 30% degli italiani, anche se non si puo’ essere certi che la percentuale dei sofferenti di pressione si limiti a questi casi.

    L’ipertensione
    , come malattia, colpisce l’apparato cardio – circolatorio, riguarda la pressione arteriosa, che dipende da vari fattori concomitanti: si tratta di anomalie del volume del sangue, di funzionalita’ eccessiva o limitata del cuore, problemi di sclerotizzazione dei vasi sanguigni. Per misurarla si usa lo sfingomanometro, che indica, nella unita’ di misura dei millimetri di mercurio, segnati con la sigla mmHg, la pressione Sistolica – Massima (momento di pompa) e la pressione Diastolica – Minima (riempimento del cuore).

    Il valore “giusto” della pressione umana non esiste, ma il valore limite per Massima e Minima, per determinare il limite oltre il quale si esce di scala, e’ di 140/90, che non devono mai essere toccati per poter definire una persona come sana, dal punto di vista della pressione. Esistono pero’ dei valori guida, che sono forniti dall’OMS (Organizzazione Mondiale di Sanita’) che individuano una scala a cui il disturbo puo’ essere riportato, che serve anche a determinare il tipo di cura adatto a ogni paziente. Di seguito riportiamo questi valori:

      *Pressione ottimale: massima inferiore a 120 mmHg, minima inferiore a 80 mmHg
      *Pressione normale: massima inferiore a 130 mmHg, minima inferiore a 85 mmHg
      *Pressione alta normale: massima da 130 a 139 mmHg, minima tra 85 e 89 mmHg
      *Ipertensione lieve: massima da 140 a 159 mmHg, minima tra 90 e 99 mmHg
      *Ipertensione moderata: massima da 160 a 179 mmHg, minima tra 100 e 109 mmHg
      *Ipertensione grave: massima uguale o superiore 180 mmHg, minima uguale o superiore a 110 mmHg

    Negli Stati Uniti, dove per una concomitanza di cause il disturbo e’ molto piu’ diffuso, si ritiene che possa essere classificata a rischio tutta la parte di popolazione che, in eta’ giovanile, ha dei valori di pressione che superano il limite di 120/80 mmHg.

    Applicando questi parametri gli europei da curare e da monitorare sarebbero un totale di 45 milioni. Non sarebbe pero’ sufficiente curare queste persone, perche’ nella maggior parte dei casi, per guarire o per stabilizzare la pressione “impazzita” bisogna intervenire anche sullo stile di vita: adeguare l’alimentazione, mantenersi in peso forma, fare del moto, ridurre certi tipi di alimento e gli alcolici, evitare situazioni di stress fisico cardio-circolatorio legati al clima e alla pressione esterna, ridurre con i medicinali la pressione arteriosa per controllarla e cercare di evitare periodi di sovraccarico lavorativo.

    Il trattamento con i farmaci
    , spesso, non avra’ una via di ritorno, per cui va intrapreso non solo se i valori della pressione sono sballati, ma anche se il corpo manifesta dei segni di cedimento che sono da imputare alla pressione alta: la terapia farmacologica usata per curare durera’ per tutto il periodo della vita, a meno che gli sbalzi della pressione non siano imputabili a loro volta a cause fisiche a carattere “temporaneo”.

    Fonte

    The Seventh Report of the Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Pressure. JAMA 2003; 289:2560-71

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