Iperemesi gravidica: cos’è, cause, sintomi, terapia e rimedi

L’iperemesi gravidica è un disturbo caratterizzato da intensa nausea e vomito, che si può presentare durante il periodo della gravidanza e che rende impossibile svolgere le normali attività quotidiane. I sintomi che riguardano questa condizione sono diversi. Ma cos’è, nel dettaglio, l’iperemesi gravidica? Come si cura? Quanto dura? Scopriamo di più in merito, incluse cause, terapia e rimedi.

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    Gravidanza iperemesi gravidica

    Cos’è l’iperemesi gravidica? Quali sono i sintomi, le cause, la terapia e i rimedi che la riguardano? L’iperemesi gravidica è un disturbo che può colpire diverse donne durante la gravidanza, come si intuisce facilmente dal suo nome: si tratta di una forma incontrollabile e acuta di nausea e vomito, che impedisce di svolgere le normali attività quotidiane. È altamente probabile che chi ne abbia sofferto in una gravidanza ne soffra anche nelle successive. Ma qual è la sintomatologia esatta che riguarda questa condizione? Qual è il trattamento adatto all’iperemesi gravidica? Come si cura? Quanto dura? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è

    Durante la gravidanza, è possibile soffrire di nausea e vomito: quando queste due condizioni si presentano in forma acuta e intensa, impedendo di svolgere le proprie attività quotidiane, si parla di “iperemesi gravidica”.

    Ma cos’è, nel dettaglio, l’iperemesi gravidica? Questa può presentarsi per via di un rapido aumento dei livelli di estrogeni o del beta hCG – ormone della gravidanza – nell’organismo: pare sia ciò, infatti, a provocare il disturbo, che si presenta con maggiore frequenza durante la gravidanza gemellare.

    È probabile, inoltre, che una donna che ne abbia sofferto durante una prima gravidanza ne possa soffrire in una seconda e nelle successive.

    Le nausee mattutine – che si manifestano durante i primi tre mesi di gestazione – sono abbastanza comuni in gravidanza, ma l’iperemesi gravidica o Hyperemesis Gravidarum è una condizione più rara e più intensa: si stima, infatti, che ad esserne colpita sia 1 donna su 5.

    I sintomi

    I sintomi dell’iperemesi gravidica sono caratteristici e possono includere:

    La nausea e il vomito si verificano, soprattutto, nelle fasi iniziali della gravidanza: chi soffre di questo disturbo presenta nausea per tutto il giorno e vomita in continuazione. Tali condizioni sono stimolate da alcuni odori, per via di una maggiore sensibilità olfattiva: pensiamo, ad esempio, ad alcune bevande dall’intenso profumo come il caffè o il fumo.

    La continua sensazione di vomito e nausea impedisce di trattenere sia cibo che bevande e ciò può provocare perdita di peso e disidratazione progressiva, oltre che disturbi legati all’alimentazione come carenze nutritive importanti.

    In determinati casi, l’iperemesi gravidica può provocare un ipertiroidismo transitorio, oltre che danni a livello epatico – come la rottura dell’esofago – quando dura più di 16-18 settimane.

    Quanto dura l’iperemesi gravidica? La nausea, normalmente, dura fino alla 12°-14° settimana di gestazione, ma l’iperemesi gravidica può durare anche per tutto il periodo della gravidanza.

    Le cause

    Le cause dell’iperemesi gravidica non sono del tutto chiare, ma la sua comparsa viene attribuita ad un veloce aumento dei livelli di estrogeni o del beta hCG, ormone della gravidanza.

    Si ipotizza, inoltre, che l’insorgenza del disturbo possa essere dovuta a fattori genetici e psicologico-comportamentali: ad esempio, nel caso di una gravidanza indesiderata o una situazione familiare difficile.

    Altri fattori di rischio possono essere rappresentati dalla depressione, dal diabete e da disturbi alla tiroide.

    La diagnosi

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è consigliabile contattare, tempestivamente, il proprio medico e/o ginecologo, così che possa stabilire la diagnosi esatta e prescrivere la cura necessaria.

    Oltre allo studio dei sintomi e alla visita medica, potrebbero essere richiesti dei test di approfondimento, in modo tale da escludere o confermare la presenza di altre malattie: ad esempio, ecografie, la misurazione dei corpi chetonici nelle urine e analisi per valutare la funzione renale.

    La terapia

    Come si cura l’iperemesi gravidica? Qual è la terapia adatta? Il trattamento può prevedere l’assunzione di alcuni farmaci, in grado di alleviare i sintomi tipici del disturbo: gli antiemetici sono, ad esempio, indicati per prevenire o fermare il vomito.

    Nei casi più gravi – nonché rari – potrebbe essere necessario il ricovero in ospedale per sottoporsi ad ulteriori trattamenti, tra cui l’alimentazione tramite flebo.

    I rimedi

    I rimedi per l’iperemesi gravidica possono prevedere la sospensione temporanea dell’assunzione di alimenti per via orale: la dieta potrà tornare alla normalità, gradualmente secondo le linee guida del medico.

    Il medico potrebbe, poi, prescrivere degli integratori di vitamine e sali minerali. Oltre all’alimentazione, è importante il riposo e potrebbe rivelarsi utile anche l’agopuntura.

    In tutti i casi, è importante seguire sempre i suggerimenti del proprio medico, il quale deciderà il tipo di terapia più adatto, oltre alla sua durata e alle dosi.

    La prognosi

    Infine, la prognosi dipenderà da diversi fattori: ad esempio, dalla tempestività di intervento e dalla gravità della condizione, oltre che dall’età e dallo stato di salute della futura mamma.

    L’iperemesi gravidica mette la gravidanza a rischio? Nei casi più gravi questo disturbo può compromettere la corretta crescita del bimbo, per via della perdita dei nutrienti utili per la salute sia della gestante che del feto, ma una diagnosi tempestiva e una cura adeguata possono risolvere il problema alla radice, evitando gravi conseguenze.