Intolleranza alla cipolla: sintomi, cause e rimedi

Intolleranza alla cipolla: sintomi, cause e rimedi
da in Intolleranze alimentari
Ultimo aggiornamento: Martedì 24/03/2015 10:12

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    Intolleranza alla cipolla: quali sono i sintomi, le cause e i rimedi? La cipolla è uno di quei cibi che contengono nichel. Questo solfato può scatenare una vera e propria reazione, quando viene ingerito. E’ bene stare molto attenti ad evitare di mangiare la cipolla, se si è intolleranti, perché i sintomi nei quali si può incorrere sono molti, dall’orticaria ai disturbi allo stomaco, dalla nausea al mal di testa. Le cause sono da rintracciare nel fatto che il sistema immunitario confonde la sostanza in questione con un nemico da combattere e dà luogo ad una reazione di contrasto. Fra i rimedi, gli antistaminici e i cortisonici.


    I sintomi

    I sintomi dell’intolleranza alla cipolla sono molto caratteristici. La reazione del corpo si esprime con eruzioni cutanee, che sfociano nell’orticaria, con gonfiori, con la formazione di gas intestinali, con disturbi allo stomaco, con nausea e mal di testa, con senso di stanchezza e infiammazioni alla bocca e alle gengive. Le stesse manifestazioni sintomatologiche si possono sviluppare quando si ingeriscono altri alimenti che appartengono allo stesso gruppo delle cipolle e che contengono il nichel, come gli asparagi, l’erba cipollina e l’aglio.


    Le cause

    Le cause dell’intolleranza alla cipolla vanno rintracciate nella presenza del nichel in quantità significative. Il sistema immunitario scambia questo allergene con una sostanza da combattere ed agisce proprio come se si trovasse in presenza di un virus o di un batterio, scatenando una reazione e provocando il manifestarsi di alcuni sintomi tipici.


    I rimedi

    Fra i rimedi contro l’intolleranza alla cipolla, è essenziale evitare di ingerire questo cibo e tutti quegli altri alimenti che contengono nichel e che appartengono allo stesso gruppo. Per esempio sarebbe meglio evitare di mangiare anche gli asparagi, l’erba cipollina, l’aglio, i funghi, i kiwi, gli spinaci, le lenticchie, i fagioli, le nocciole e la liquirizia. E’ opportuno stare molto attenti alle etichette, evitando questi cibi, che possono essere presenti come ingredienti in piatti pronti e in altri preparati.

    Inoltre è bene informarsi con esattezza, quando mangiamo fuori casa, per esempio al ristorante, se eventualmente i piatti sono stati preparati a base di cipolle. In caso di una reazione sviluppata si può anche ricorrere all’uso di antistaminici, che servono a contrastare l’istamina, che viene liberata dall’organismo quando si è esposti alle cipolle, e di cortisonici, che devono essere accuratamente prescritti da un medico.

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