Intolleranza al lattosio: gli integratori di lattasi per prevenire i disturbi

Intolleranza al lattosio: gli integratori di lattasi per prevenire i disturbi
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    Integratori

    Gli integratori di lattasi servono per prevenire i disturbi causati dall’intolleranza al lattosio: si tratta di un disturbo che colpisce sempre più persone nel mondo, caratterizzato da sintomi quali crampi, gonfiori, nausea, cefalea, spossatezza, tensione addominale, reflusso e flatulenza. Le cause dell’intolleranza al lattosio sono imputabili a un deficit fisiologico di due enzimi essenziali per una corretta digestione, ovvero gli alfa e beta galattosidasi: è il secondo l’enzima indispensabile per la digestione del lattosio – esso viene sintetizzato nell’intestino sin dalla nascita – e i cui livelli, con l’età adulta, si riducono di circa il 90%, causando quella che può essere considerata l’intolleranza più diffusa al mondo. È consigliabile evitare gli alimenti contenenti il latte e i suoi derivati – in vendita, esistono valide alternative arricchite di calcio – ma è possibile ricorrere anche a dei prodotti in grado di aiutare in tal senso: gli integratori di lattasi sono una delle soluzioni possibili. Scopriamoli meglio.

    Elgasin

    Elgasin è un integratore alimentare a base di alfa e beta galattosidasi, oltre che di carvi. Tale farmaco è in grado di prevenire la formazione di gas intestinali – eliminando quelli già presenti – e migliorare la digestione del lattosio e di tutti quegli alimenti che lo contengono: esso riduce, infatti, la fermentazione e la produzione dei gas intestinali, regolando la motilità intestinale grazie al carvi contenuto in esso. Elgasin non ha controindicazioni e non provoca assuefazione, riducendo la sintomatologia senza effetti collaterali. Questo integratore non contiene, inoltre, glutine ed è disponibile in compresse masticabili che vanno assunte prima dei pasti.

    Lactease è in grado di idrolizzare il lattosio ingerito – tenendo presente che è possibile sostituire il latte con altri alimenti – trasformandolo in zuccheri semplici come glucosio e galattosio: si tratta, quindi, di uno dei rimedi in grado di favorire la digestione e contrastare la formazione di vari disturbi gastrointestinali, evitando che il lattosio raggiunga il colon dove verrebbe fermentato dai batteri intestinali. Lactease va assunto prima dei pasti ed è disponibile all’aroma di menta.

    Lacdigest è un integratore alimentare in compresse masticabili da assumere in caso di intolleranza al lattosio, poco prima dei pasti. La sua posologia varia da caso a caso, a seconda della gravità dei sintomi e alla quantità di lattosio ingerito: generalmente, si tratta di una compressa ogni 100 millilitri di latte circa per gli adulti e i bambini sopra i tre anni di età; ad ogni modo, non oltre sei compresse come dose unica e non più di dodici compresse al giorno.

    Digerlat è un altro dei sostituti enzimatici formulati con lattasi e microrganismi vivi di Lactobacillus Acidophilus, ovvero un microrganismo probiotico in grado di colonizzare il tratto gastrointestinale producendo l’enzima lattasi. È consigliabile assumere una capsula ogni mattina e una capsula ogni 65 millilitri di latte. Non contiene glutine.

    Lactoint è un integratore alimentare, in grado di aiutare la digestione del lattosio: le capsule di questo prodotto sono gastroprotette – ovvero, acido-resistenti – e composte dall’enzima lattasi – ottenuto dalla fermentazione del fungo Aspergillus su maltodestrine – dal caolino – sostanza derivata da un silicato contenuto nelle argille – e dalla fibra di acacia. Anche in questo caso, la posologia deve essere adattata al caso specifico, tenendo in considerazione la gravità dei sintomi e la quantità di lattosio consumato: solitamente, si assume intera una capsula per circa 350 millilitri di latte, un’ora prima del pasto.

    Silact Fast migliora la digestione del lattosio e la sua modalità d’uso prevede l’assunzione di una o due compresse prima di consumare gli alimenti contenenti lattosio, senza superare la dose giornaliera di quattro compresse.

    Infine, ricordiamo che è bene leggere attentamente il foglietto illustrativo di questi prodotti e di chiedere sempre consiglio al proprio medico, che saprà fornire maggiori informazioni sul ruolo del lattosio nella dieta e che – tramite una serie di esami e analisi – stabilirà una corretta diagnosi, prescrivendo la dieta e le precauzioni più adatte.

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