Initimità protetta: in aumento tra i giovani nell’estate 2010

Initimità protetta: in aumento tra i giovani nell’estate 2010

L'estate 2010 ha registrato una maggiore consapevolezza nel sesso tra i giovani: più rapporti protetti e meno pillole del giorno dopo

da in Benessere, Contraccezione, Pillola anticoncezionale
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    I giovani e il sesso questa estate

    L’estate 2010 è ormai agli sgoccioli ed è arrivato il momento di tirare le somme della stagione, per lo meno dal punto di vista del sesso giovanile: 6 giovani su 10 hanno avuto incontri sessuali in vacanza e il 72% di loro ha usato un mezzo di contraccezione. Solo 12 mesi fa questa percentuale era più bassa, del 58%.

    Notizie positive quindi: “In particolare, sembra sia aumentata la consapevolezza, con un 44% che si protegge sempre ad ogni nuovo rapporto e solo il 6% che non ci pensa proprio” ha spiegato Giorgio Vittori, presidente della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), durante la presentazione dei dati raccolti durante la campagna estiva “Travelsex”. La campagna, che, per 10 settimane (dal 16 giugno al 23 agosto) ha toccato altrettante città in tutta la penisola per distribuire materiale informativo ai giovani (come il “passaporto dell’amore sicuro”) e coinvolgerli in un gioco educazionale, è riuscita a raggiungere oltre 4000 ragazzi: i materiali informativi restano, per altro, disponibili online, sul sito Sceglitu.it.

    Anche altri i segnali positivi: in calo del 4,7% il ricorso alla pillola del giorno dopo e in lieve aumento (da 16,2 al 16,3%), soprattutto tra le giovanissime, la scelta di proteggersi con la pillola anticoncezionale: “Un progresso non indifferente, se si considera che il nostro Paese era fermo da anni. Si tratta del più sicuro metodo anticoncezionale che, abbinato sempre al preservativo, permette di vivere una sessualità serena e responsabile” spiega Emilio Arisi, consigliere SIGO.

    Risultati positivi ma c’è ancora da lavorare : “Abbiamo ampi margini di miglioramento, ad esempio nell’educazione sessuale, dove siamo in netto ritardo rispetto al resto del continente.

    E vanno potenziati e sostenuti i consultori, un fondamentale presidio sul territorio. Attualmente sono 2.168 pubblici e 114 privati, per un totale di 0,7 consultori per 20 mila abitanti, il 30% in meno di quanto previsto dalla legge 34/1996 (1 ogni 20 mila)” conclude Arisi.

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