Intimità: i giovani non ne sanno molto

Una recente indagine condotta dall'Università La Sapienza di Roma mette in evidenza il fatto che i giovani sanno poco sul sesso e che non sono consapevoli dei rischi in tema di contraccezione e di malattie sessualmente trasmesse

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    Sesso e giovani. Un rapporto fatto spesso di contraddizioni, di dubbi e di perplessità e soprattutto di poca informazione. È questo quanto è emerso da una recente ricerca portata avanti dall’Università La Sapienza di Roma e che ha coinvolto numerosi giovani che frequentano l’ultimo anno delle scuole superiori del nostro Paese.

    Il dato più preoccupante a proposito del rapporto fra gli adolescenti e la sessualità è costituito dal fatto che i ragazzi pensano di essere sufficientemente informati. Invece le conoscenze di cui dispongono sono spesso errate e frutto di convinzioni basate su luoghi comuni e pregiudizi che non li aiutano affatto. Spesso alcuni disordini legati al sesso non vengono neppure sentiti come dei veri e propri problemi da risolvere.

    Dai risultati dello studio è messo in evidenza che c’è ancora molto da fare sulla strada dell’informazione che dovrebbe portare i ragazzi ad essere consapevoli dei rischi che possono correre per quanto riguarda soprattutto le patologie e le infezioni che interessano l’apparato genitale. Il grande problema rimane sempre quello dei rapporti non protetti, che possono determinare l’insorgere delle malattie sessualmente trasmesse.

    Ma i giovani ne sanno poco anche in termini di contraccezione. Infatti è stato appurato che il 61,4% degli adolescenti che hanno rapporti sessuali non usa alcuna forma di contraccezione, mentre il 23,9% si affida alla scelta delle ragazze di usare la pillola anticoncezionale. C’è da puntare molto sulla prevenzione e su una corretta informazione anche su temi più delicati oggetto di discussione fra i giovani, che implicano delle risposte precise e non solo approssimative e basate sul sentito dire.

    Immagine tratta da: newsfood.com