Intervento al seno: potrebbe essere vietato alle minorenni

Intervento al seno: potrebbe essere vietato alle minorenni

E, qualora il provvedimento diventasse Legge, l’Italia sarebbe la prima nazione in Europa ad avere approvato una tale nuova normativa che per prima ha avuto l’appoggio del sottosegretario Francesca Martini che insieme al ministro della Salute Fazio hanno ben palesato l’importanza del divieto ai fini della salute delle donne “L’opacità della protesi comporta problemi nello screening contro il tumore al seno“, ha spiegato Martini

da in Benessere, Sanità
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    Si è posta la parola fine ad un malcostume tutto dei nostri tempi e che riguardava le donne, per lo più minorenni, costantemente bombardati da modelli e da immagini tanto agognati e difficili da raggiungere; stiamo parlando delle minorenni a cui è stato vietato l’intervento al seno a soli fini estetici.

    E, qualora il provvedimento diventasse Legge, l’Italia sarebbe la prima nazione in Europa ad avere approvato una tale nuova normativa che per prima ha avuto l’appoggio del sottosegretario Francesca Martini che insieme al ministro della Salute Fazio hanno ben palesato l’importanza del divieto ai fini della salute delle donne “L’opacità della protesi comporta problemi nello screening contro il tumore al seno“, ha spiegato Martini.

    Insomma, renderebbe difficile l’eventuale diagnosi di tumore al seno in primis, per non contare che, stante la durata media di una protesi fissata in circa dieci anni, ciò significa per la ragazza doversi sottoporsi a interventi chirurgici con troppa frequenza nel corso della sua vita e così la Martini ha spiegato che sarà avviato con l’Ordine dei medici un confronto per stabilire gli interventi del caso nei confronti di chi non rispetterà le norme.

    Del resto occorre dire che in Italia su centomila interventi di chirurgia al seno, 80 mila sono a soli fini estetici e non sempre in condizione di massima sicurezza.

    “Sono troppe le offerte online in una sorta di Far West della medicina – ha detto il ministro – addirittura ci sono proposte di intervento last minute. A volte i medici che operano non hanno neppure una specializzazione di chirurgia estetica e anche questo aspetto dovrà essere valutato a livello universitario”.

    E raccoglie tale provvedimento anche il plauso dei pediatri, sicuri che un intervento del genere fatto in tenera età abbia delle ripercussioni sulla fisiologia e psicologia della minore; secondo Alberto Ugazio, presidente della Società italiana di pediatria, il provvedimento è quindi molto positivo: “un conto sono gli interventi di chirurgia plastica infantile che servono a correggere problemi, un’altra cosa è intervenire su una minorenne con un’operazione che richiede un consenso informato e consapevole che a quell’età non è in grado di dare”.

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