Intelligenza: il pisolino aiuta l’apprendimento

Come si è visto parliamo di personalità che di intelligenza ne hanno avuta o ne hanno parecchia

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    Più intelligenti che mai, se riusciamo a riposare bene e non solo la notte, anche concedendoci il classico pisolino o pennichella che dir si voglia. Lo dice uno studio scientifico effettuato da scienziati americani dall’Università della California.

    Attenzione, i ricercatori parlano di riposino pomeridiano, non di quella dormita che molti si concedono come a voler scambiare il giorno con la notte e di protagonisti di questi pisolini la storia ne ricorda tanti, lbert Einstein, Pablo Picasso, Wiston Churchill. Fra i contemporanei, invece, Walker cita Bill Clinton (con un QI pari a 140).

    Come si è visto parliamo di personalità che di intelligenza ne hanno avuta o ne hanno parecchia. Alla luce di tutto ciò gli scienziati hanno voluto capire sul campo quanto in effetti la siesta incidesse sulle performance dei partecipanti e per farlo hanno sottoposto due distinti gruppi di partecipanti a prove che venivano svolte dopo aver effettuato un pisolino per un gruppo e in un lasso di tempo successivo per quelli che erano rimasti svegli.

    I risultati sono stati sorprendenti, visto che l’ippocampo, quella parte del cervello legata ai processi dell’apprendimento funziona meglio quando si è riposato al punto che, a detta di Matthew Walker, a capo dello studio svolto dall’American Association for the Advancement of Science a San Diego, “il nostro cervello funziona come una casella di posta elettronica; e il riposino, in pratica, consente lo svuotamento dei numerosi messaggi accumulati, per far spazio ad altri nuovi”. I ricercatori spiegano, infine, che tutti dovrebbero concedersi dei break di riposo durante la giornata, comportandosi né più né meno come fa la maggior parte dei mammiferi.