Intelligenza: è connessa con l’anatomia cerebrale

Esiste una forte correlazione tra quoziente intellettivo e sviluppo cerebrale, che sarebbe caratterizzato da un aumento significativo dello spessore della corteccia

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    Nuove informazioni riguardo all’intelligenza sono state fornite grazie allo sviluppo delle tecniche che consentono di visualizzare l’attività cerebrale, che ci danno un’idea di come il cervello opera e di quali regioni attiva in corrispondenza di determinate azioni o comportamenti. Molto importate e chiarificatore è stato lo studio condotto da Philip Shaw e dai suoi colleghi del “National Institute of Mental Health” di Bethesda, che ha portato a rintracciare una forte correlazione tra quoziente intellettivo e sviluppo cerebrale.

    I ricercatori hanno preso in considerazione un gruppo formato da 307 individui di età compresa tra i 7 e i 19 anni, i quali sono stati suddivisi in vari gruppi a seconda dei risultati ottenuti da ciascuno di loro in un test sul quoziente di intelligenza. Di ogni gruppo è stato poi esaminato lo sviluppo della corteccia cerebrale. Tutti i soggetti che avevano mostrato di possedere un quoziente intellettivo più alto presentavano lo stesso andamento nello sviluppo del loro cervello.

    Nella loro struttura cerebrale si è riscontrato uno stadio iniziale in cui la loro corteccia era più sottile rispetto a quella degli altri, ma col passare del tempo lo spessore della corteccia era aumentato in maniera significativa, fino a raggiungere uno sviluppo maggiore del normale all’inizio dell’adolescenza. Col trascorrere degli anni le differenze sembravano diminuire, infatti intorno ai 19 anni lo spessore della corteccia era più o meno uguale.

    Questo processo di sviluppo in ogni caso non riguarda allo stesso modo tutte le regioni del nostro cervello, ma avviene in modo molto più evidente soprattutto nelle aree cerebrali che sono coinvolte nei processi cognitivi di alto livello.

    Immagine tratta da: www.giuseppeveltri.it