Integratori alimentari: allarme per il Fangocur

Brutta abitudine quella di acquistare in Internet presidi farmaceutici e parafarmaceutici, il rischio è quello di imbattersi in sostanze non adeguatamente controllate e dunque poco affidabili quando non tossiche come avvenuto con il Fangocur

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    Fangocur

    La segnalazione è giunta dall’Inghilterra, dove le Autorità sanitarie si sono immediatamente mobilitate per mettere al bando un integratore alimentare venduto on line al presente indirizzo: www.fangocur.com imputando alla specialità parafarmaceutica, denominata Fangocur, a base di argilla, un elevato grado di tossicità determinato dal fatto che il composto in esame detiene alte concentrazioni di metalli pesanti quali arsenico, piombo e tallio, molto nocivi alla salute.

    Da parte sua il Ministero della Salute italiano, ha lanciato l’allarme informando i consumatori che il prodotto non va consumato per nessuna ragione e se detenuto, vista anche la facilità con la quale è possibile entrarvici in possesso, attesi i sintomi già palesatisi in chi l’ha consumato: vertigini, perdita di concentrazione e dell’accomodazione visiva, palpitazioni e crampi allo stomaco, allerta i cosumatori a consegnarlo immediatamente alle Autorità competenti.

    Quello dell’accumulo di metalli da parte dell’organismo è un fatto clinico abbastanza serio stante la capacità di questi composti di andarsi a depositare in organi quali fegato e reni, milza e tessuto nervoso, situazione questa peggiorata anche dal fatto che l’escrezione di questi metalli è molto lenta da parte dell’organismo che cerca di allontanarli con le feci e dunque per via intestinale.

    Di fronte ad un soggetto che abbia assunto metalli pesanti il quadro clinico può essere di due tipi; acuto con, sovente, gravi manifestazioni a carico dell’apparato digerente e/ o renale, Altre forme non acute si manifestano con sintomi apparentemente meno gravi e diluiti nel tempo. A fare la differenza è il tempo di esposizione a tali metalli che non necessariamente si assorbono per ingestione, come nel caso dell’integratore messo al bando, ma anche per via inalatoria, così come altra componente importante nel determinare la gravità dell’intossicazione è la quantità assorbita; fatto già serio in presenza di organi sani; laddove invece fegato e reni in primis fossero essi stessi interessati da proprie patologie, tempo e quantità ingerite o inalate potrebbero essere persino una componente trascurabile ai fini della gravità dell’intossicazione che potrebbe addirittura rivelarsi fatale!

    Risulta pertanto utile informare sui guasti che il Piombo determina nell’organismo dove si può assistere a spasmo della muscolatura liscia dell’apparato digerente e dei vasi periferici responsabili delle coliche addominali, ipertensione arteriosa, alterazioni renali, encefalopatia, lesioni tossiche dei nervi periferici responsabili delle paralisi, emolisi dei globuli rossi per modificazioni della membrana cellulare.I

    l tallio è un elemento altamente tossico che, come il piombo, si accumula in molti tessuti dell’organismo; è rapidamente e completamente assimilato quando viene ingerito. L’eccesso di tallio provoca disturbi del sonno, problemi cardiaci, visivi e dermatologici, disturbi epatici e disfunzioni renali.

    Tutto ciò, se mai ce ne fosse bisogno, dovrebbe mettere in guardia i consumatori dall’acquistare prodotti farmaceutici o parafarmaceutici su Internet, soprattutto da aziende poco o per nulla conosciute e che non presentano alcuna garanzia di affidabilità, vista la difficoltà rappresentata spesso dal fatto di non poter controllare l’esatta formulazione di questi presidi, la provenienza ed il loro grado di conservazione; ma evidentemente, questa insana abitudine da parte dei consumatori, è sempre dura a morire!