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Insufficienza mitralica: sintomi, cause e rimedi

Insufficienza mitralica: sintomi, cause e rimedi
da in Cuore, Infarto, Interventi chirurgici, Scompenso cardiaco
Ultimo aggiornamento: Lunedì 04/05/2015 14:54

    Insufficienza mitralica

    L’insufficienza mitralica – i cui sintomi, cause e rimedi sono diversi – è una malattia ampiamente diffusa: a soffrirne è, infatti, circa il 2% della popolazione italiana e ciò la rende la seconda patologia del cuore, in ordine di frequenza, dopo la stenosi aortica. Il dato è stato evidenziato dagli studi epidemiologici, che sono stati inseriti nelle linee guida in merito alle valvulopatie della Società Europea di Cardiologia discusse al Mitral Conclave 2015 di New York, convegno tenutosi il 23 e 24 aprile scorso e al quale hanno preso parte anche i cardiochirurghi italiani di GVM Care & Research, scelti come massimi esperti del settore. Al congresso statunitense erano presenti oltre 1500 cardiochirurghi – provenienti da tutto il mondo – chiamati a discutere le patologie della valvola mitrale, incluso il difetto della chiusura della stessa che provoca disturbi cardiaci vari. Tra i più importanti professionisti presenti, specializzati nel trattamento chirurgico delle patologie a carico della valvola mitrale, il team composto da sei medici italiani e guidato da Khalil Fattouch – Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Cardio-Toraco-Vascolare di Maria Eleonora Hospital (Palermo) – e da Giuseppe Speziale, Responsabile della Cardiochirurgia di Anthea Hospital (Bari).


    I pazienti che soffrono di insufficienza mitralica accusano sintomi quali astenia e dispnea, se in posizione supina o sotto sforzo. I sintomi possono non comparire fino a quando il ventricolo sinistro non si scompensa, causando affaticamento, stanchezza, giramenti di testa, tosse, distensione venosa, palpitazioni, battito cardiaco accelerato, dolore al petto, piedi gonfi, mancanza di respiro ed edemi periferici. Il primo segno può, inoltre, essere il soffio al cuore. I sintomi sono destinati ad aggravarsi con il progredire della malattia e, nei casi più gravi, si può anche giungere ad edema polmonare acuto. Generalmente, questo problema è lieve e va peggiorando con il tempo, motivo per cui è possibile non accusarne i sintomi per anni.


    L’insufficienza mitralica è un reflusso di sangue che, durante la sistole del ventricolo sinistro, invece che giungere nell’aorta, ritorna nell’atrio sinistro. Questo disturbo comporta, tra le altre cose, un aumento della pressione atriale sinistra: il cuore è, quindi, costretto ad adattarsi per cercare di rimediare alla situazione e spinge con più forza il sangue nell’arteria polmonare, causando diversi problemi che vanno peggiorando con l’avanzamento della malattia. Le cause possono essere imputabili ad un’affezione reumatica, un’endocardite acuta, al distacco di un muscolo papillare in seguito ad infarto del miocardio ad un trauma toracico o a cardiopatie congenite, che possono presentarsi già nei primi mesi di vita.


    L’insufficienza mitralica è un problema che non va sottovalutato, in quanto è da considerarsi una situazione di emergenza che può mettere a rischio la vita. La diagnosi va fatta da un medico, che prenderà in esame la sintomatologia ed effettuerà elettrocardiogramma e radiografia del torace. Possibile anche l’uso di ecocardiografia ed ecodoppler cardiaco. Il trattamento, nello stadio iniziale, comprende l’assunzione di farmaci diuretici e vasodilatatori, nonché una terapia anticouagulante. Con il progredire della malattia, potrebbe essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico per riparare o sostituire la valvola mitrale. Infine, il medico potrebbe prescrivere la riduzione del sale nella dieta.

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