Insonnia: se il bebè non fa dormire

Insonnia: se il bebè non fa dormire

Un neonato ti cambia la vita e spesso nei primi mesi impedisce anche di dormire: è naturale, ma l'insonnia determinata dai pianti del bebè può avere conseguenze sulla salute dei genitori

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    Insonnia nei genitori se il bebè non dorme

    Una sana dormita permette di scaricare lo stress e favorisce tutte le attività quotidiane, dal lavoro al divertimento. Dormire tutte le ore di cui il nostro organismo ha bisogno, infatti, significa riuscire a condurre una vita sana e regolare. Ma quando in casa c’è un neonato, le possibilità di un sonno ristoratore per i genitori sono esigue.

    Non tutti i bambini, infatti, sono “pappa e nanna”: alcuni, per esempio, scambiano letteralmente il giorno con la notte, riposando durante la giornata e strepitando quando si fa sera. E per i genitori i primi mesi sono duri e insonni. La conferma arriva da un’indagine britannica realizzata da un’azienda produttrice di materassi e letti: nei primi due anni di vita del bebè mamma e papà perdono sei mesi di sonno. Il 64% dei genitori interpellati, infatti, alle prese con poppate e cambi notturni, finisce per riuscire a dormire 3 ore e 45 minuti. I più sfortunati, il 12%, riescono a fare sonni tranquilli soltanto per 150 minuti di fila.

    E pensare che il minimo per un sonno ristoratore dovrebbero essere almeno 5 ore ininterrotte, anche se l’ideale, come sappiamo è dormire circa 7-8 ore per notte.

    Il sonno è, infatti, fondamentale per recuperare le energie spese nelle attività quotidiane (e con un neonato sono molte), e al cervello di registrare e consolidare le esperienze vissute e “ricaricarsi”.

    Dormire poco e male, quindi, ha inevitabili ricadute sul fisico e sulla mente. I genitori si sentono stanchi fisicamente e giù di corda, oltre che facilmente irritabili. Quanto più l’insonnia è prolungata nel tempo, inoltre, maggiori sono i rischi: sbalzi d’umore, anche allucinazioni (si vedono e si sentono cose in realtà non esistenti) e, in particolare nelle neomamme, la stanchezza derivante dalla privazione del sonno può rappresentare un fattore scatenante di depressione post-partum. E’ importante, quindi, che mamma e papà si organizzino, magari alternandosi nelle levatacce notturne e, se non basta, chiedendo consiglio al medico.

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