Insonnia: combatterla con la web therapy

Insonnia: combatterla con la web therapy

Internet non produce solo effetti negativi, ma si è scoperto che la cosiddetta web therapy è molto efficace contro l’insonnia, più di quanto lo siano i farmaci

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    L’insonnia è un disturbo che affligge molte persone e spesso non è facile combatterla. Infatti di solito si finisce col diventare dipendenti da farmaci specifici, che, se per un periodo riescono ad attutire l’insonnia, a lungo andare non riescono a sconfiggere il problema. Ma un rimedio contro l’insonnia esiste e risiederebbe nella cosiddetta web therapy.

    Secondo quanto è stato pubblicato sulla rivista “Sleep” la web therapy sarebbe molto più efficace contro l’insonnia rispetto ai farmaci tradizionali. Naturalmente questo tipo di terapia non presenterebbe nemmeno effetti collaterali e soprattutto non causerebbe nessuna forma di dipendenza. La web therapy si effettua avvalendosi di internet.

    Attraverso un apposito programma multimediale che si utilizza per mezzo della rete vengono suscitate nel paziente sensazioni in grado di far provare a chi soffre d’insonnia l’illusione di trovarsi in un mondo diverso da quello reale. Il programma mette a disposizione suoni, immagini e facili istruzioni per permettere il rilassamento corporeo.

    I pazienti che hanno sperimentato questo metodo hanno potuto beneficiare dei suoi effetti positivi nell’arco di poche settimane.

    L’81 % di questi pazienti ne ha conseguito un netto miglioramento a proposito della lotta contro l’insonnia. La soglia di coloro che invece hanno migliorato la loro condizione grazie ai farmaci o al ricorso allo psicologo è rimasta limitata al 50 %.

    Spesso si parla degli effetti negativi determinati dal tempo trascorso davanti al computer o navigando in internet, ma non ci si rende conto delle potenzialità che la rete possiede. La scoperta ha avuto modo di dimostrare i benefici apportati dal web, rappresentando un passo avanti nel far vacillare le convinzioni di quanti nutrono verso internet un certo grado di diffidenza.

    Immagine tratta da: www.repubblica.it

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