Insonnia: anche i neonati ne soffrono, la colpa? della madre!

Insonnia: anche i neonati ne soffrono, la colpa? della madre!
da in Gravidanza, Insonnia, Primo Piano
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    Neonata

    Guardate il vostro bambino appena nato, seguitelo per i primi sei mesi di vita e se constate che il piccolo fagottino strillante, una volta a letto, vi tormenta la vita, perché di dormire non vuol saperne, magari costringendovi a notti insonni che al confronto l’ultimo dell’anno è da ritenersi una nottata di tutto riposo, forse alla mamma occorrerà fare un piccolo esame di coscienza e ritenere che la colpa di quanto avviene forse, forse, è in parte anche sua.

    Affibbiare colpe così a cuor leggero è senz’altro sbagliato, anche perché che colpa si può avere ad attraversare un periodo difficile costellato da stress, depressione e scarsa qualità della vita, soltanto che il più delle volte la madre dimentica che prima di restare gravida accusava i disturbi riferiti a lievi forme ansioso depressive, i neonati invece… no, anche se a quel tempo non esisteva neanche l’idea della loro nascita.

    E’ un fenomeno complesso che è stato fatto oggetto di uno studio approfondito da parte di Roseanne Armitage, a capo del Sleep & Chronophysiology Laboratory del Depression Center dell’Università del Michigan all’annuale incontro della European Sleep Research Society a Glasgow, in Scozia, addivenendo al risultato che, non solo per i primi sei mesi di vita i bambini presentano anomalie del sonno, ma si verifica anche il fatto che gli stessi pargoli sono più propensi a dormire di giorno e a giocare di notte restando per molte ore insonni.

    A detta degli scienziati questi bambini da adulti potrebbero manifestare a vario titolo episodi di depressione. Certo una certa predisposizione familiare per certe malattie, depressione e certe manifestazioni quali l’insonnia espressione di uno stato umorale in parte compromesso non sono mai stati un mistero, ma una così stretta relazione fra la depressione di un genitore, involontariamente trasmessa ai figli, è davvero un fatto del tutto inedito.


    Gli studi in materia procedono alacremente, nel frattempo gli studiosi ricordano che,“Mantenere degli orari regolari è molto importante,” spiega Armitage. “Sappiamo che sia per i bambini che per gli adulti, e ora grazie a questo studio anche per i neonati, più stabile è l’orario della nanna, meno caotico è il sonno durante la notte.”

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