Inquinamento: rischio aterosclerosi per chi vive a ridosso di autostrade

Inquinamento: rischio aterosclerosi per chi vive a ridosso di autostrade

Se non bastava il rischio inquinamento atmosferico e acustico in chi vive a ridosso di un'autostrada o di una strada ad alta densità di traffico, si aggiunge anche il rischio aterosclerosi, sopratutto nelle donne

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    autostrade americane

    Vivere a ridosso di un’autostrada? ma la stessa cosa potrebbe valere per una qualsiasi altra strada trafficata…. meglio di no ed i motivi per evitarlo, quando è possibile, sono tanti, dall’inquinamento atmosferico ed acustico, causa di tumori, alle patologie respiratorie, neurologiche e quant’altro, motivi più che sufficienti per evitare, potendo, di vivere a stretto contatto col traffico veicolare, il problema è che spesso noi scegliamo la casa e la strada ce la costruiscono accanto successivamente e questo è sicuramente un problema aggiunto.

    Ma quando parliamo di malattie strettamente correlate col traffico veicolare di una strada vicina, siamo portati a ritenere che le patologie rischiate, tutte afferenti all’inquinamento, si limitano al solo danno ricevuto dagli apparati respiratorio e uditivo; non è così, gli iniziali danni sono solo la miccia che una volta accesa scatena tutta una serie di altri disturbi e danni in generale che alla lunga minano la stessa salute dell’individuo.

    Ad esempio, l’inquinamento acustico non è la sola causa dell’ipoacusia, ma di un corollario di ripercussioni a carattere neurologico cui l’individuo nel tempo si espone e se ancora tutto ciò non bastasse, arriva un’altra notizia, stavolta segnalataci dall’Università di Basilea a proposito dell’aterosclerosi indotta dal fatto di vivere a stretto contatto con strade molto trafficate. Secondo quest’ultimo lavoro scientifico condotto in America, si è assistito ad una maggiore incidenza della patologia, intendendo nello specifico l’aterosclerosi, via, via che ci si avvicinava al nastro stradale, fino ad assistere a picchi di malattia quando gli abitanti distavano appena 100 metri dal flusso veicolare.

    Analizzando i pazienti con gli ultrasuoni, i ricercatori si sono accorti che si assistiva a livello delle carotidi in particolare ad uno ispessimento ed una contestaule diminuzione del lume del vaso con particolare disagio del sangue a scorrere; identica evidenza negli animali che vivono negli stessi contesti. Il primo pensiero va come al solito all’inquinamento, ed infatti è provato che l’ispessimento delle arterie possa essere causato dal particolato (o polveri sottili), ma non sembra questa l’unica causa.

    Allargando la sfera d’azione dello studio si palesava un altro aspetto ritenuto importante ai fini della durata più breve della vita di coloro che vivono nelle immediate vicinanze di un’autostrada o comunque di una strada ad alta densità di traffico. I ricercatori puntavano il dito su un’altra evidenza, ovvero su quella che indica il tenore di vita, quasi sempre disagiato di coloro che cono costretti, almeno negli USA, a vivere a ridosso di strade trafficate, dove a tutto si associa anche una dieta disordinata e poco salutare, aggiunti a stress su base esistenziale acuito da quello rappresentato dal fatto di dover vivere così vicini al traffico e pare che siano le donne le persone più colpite rispetto agli uomini da queste conseguenze.

    Fonte foto: Virgilio

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