Inquinamento: la lotta passa per il risparmio energetico

Inquinamento: la lotta passa per il risparmio energetico

Un piccolo passo per un grande cammino, quello compiuto da diverse regioni italiane nella lotta all'inquinamento passato dal risparmio energetico delle famiglie a cominciare dalla sotituzione delle tradizionali lampade con quelle a fluorescenza

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    lampade-fluorescenti

    L’ inquinamento atmosferico causa e/o concausa di importanti malattie nell’uomo, nella donna gravida, nel nascituro, nel bambino come nell’anziano; ne deriva che ogni sforzo compiuto al fine di limitare l’immissione di gas tossici nell’ambiente debba essere salutato come il tentativo riuscito di contrasto di ogni forma di aggressione alla nostra salute.

    Ma se tanto importanza riveste l’inquinamento ai fini della nostra salute, diviene altrettanto importante che esso si combatta con tutti i mezzi oggi a nostra disposizione e fra questi risulta quanto mai interessante notare che una delle forme più importanti è data dal risparmio energetico.

    Proprio in questa direzione è orientata la tutela che i moderni Paesi del mondo attuano nei confronti dell’ambiente, si pensi solo al risparmio energetico ottenuto in meno di cinque anni e pari a oltre sei milioni di tonnellate di petrolio risparmiate con la sola rinnovata efficienza energetica attuata da regioni italiane capofila in questa battaglia per lo più silenziosa e che ha visto svettare prima in classifica la regione Lombardia, seguita dal Lazio e dalla Toscana. Per meglio intendere gli sforzi fatti da queste regioni, “è come se ogni anno fossero stati azzerati i consumi domestici di circa 1,6 milioni di persone e si fosse evitato il funzionamento di una centrale termoelettrica da 700 MW evitando, complessivamente, l’emissione di 16 milioni di tonnellate di gas serra”.

    Per giungere a questi invidiabili risultati si è passati dalla sostituzione delle vecchie lampade ad incandescenza con le nuove fluorescenti a basso consumo, dall’installazione di sistemi di riscaldamento e condizionamento più efficienti e illuminazione pubblica e non dovrà stupire che ad essere maggiormente coinvolti dal problema più che l’industria è stata la famiglia che ben ha inteso l’importanza del risparmio energetico per una vita più al riparo dalle malattie.

    “Occorre sottolineare – ha detto il presidente dell’Autorità per l’energia Alessandro Ortis – che i sei milioni di tep risparmiati in meno di cinque anni rendono sempre più vicino e raggiungibile il traguardo di risparmio energetico nazionale di 6,5 milioni di tep, fissato dal Governo per il periodo 2005-2009. I certificati bianchi si confermano quindi come uno strumento di mercato e di incentivazione flessibile, efficace ed economicamente conveniente, in grado di dare un contributo significativo al miglioramento dell’efficienza negli usi finali di energia e, dunque, al conseguimento degli obiettivi europei sui Cambiamenti Climatici”.

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