Inquinamento: bambini più a rischio

Ma il risultato non cambia, non solo sono aumentate le infiammazioni a carico dell’albero respiratorio del bambino, ma contestualmente sono anche aumentate le allergie, un problema quest’ultimo tutt’altro che irrilevante se si pensa alle conseguenze di queste patologie a carico degli organi coinvolti e se si pensa pure al rischio cui vanno incontro nel tempo i bambini affetti da allergie respiratorie

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    Lo smog delle città, soprattutto quello determinato dalle polveri sottili Pm10, l’inquinamento in generale che i residenti nelle metropoli, in special modo, sono costretti a respirare ogni giorno, non è solo fonte di malattie respiratorie di adulti e anziani, ma oggi si punta l’attenzione anche sui bambini che a causa dell’aria ammorbata dei grossi centri in particolare vanno sempre più incontro a malattie respiratorie di diversa natura.

    Un fatto è certo, se confrontiamo la morbilità nei bambini a proposito di malattie respiratorie, ci accorgiamo che i bambini di oggi sono sicuramente più esposti a queste patologie respiratorie e tutto nonostante gli sforzi dei produttori di auto e delle stesse industrie, ritenuti i maggiori “ untori” nel ridurre nel possibile le emissioni inquinanti.

    Ma il risultato non cambia, non solo sono aumentate le infiammazioni a carico dell’albero respiratorio del bambino, ma contestualmente sono anche aumentate le allergie, un problema quest’ultimo tutt’altro che irrilevante se si pensa alle conseguenze di queste patologie a carico degli organi coinvolti e se si pensa pure al rischio cui vanno incontro nel tempo i bambini affetti da allergie respiratorie.

    Certo c’è anche da dire che il paradosso che vuole che a fronte dei miglioramenti per limitare l’inquinamento aumenti anche il numero dei soggetti allergici è spiegabile con i passi avanti fatti dalla scienza nel diagnosticare meglio di un tempo le sempre nuove patologie, ma fatto sta che il fenomeno si acuisce senza sosta e, oggi più di ieri, il dito è puntato ancor di più sulle polveri sottili che non riescono ad essere filtrate dal naso e dunque raggiungono e si depositano a livello di bronchi e polmoni.

    Se a questo aggiungiamo il fatto che il sistema immunitario dei bambini non è ancora maturo per far fronte a tutte le infezioni cui va incontro, gli ingredienti ci sono tutti per assistere al verificarsi di malattie quali bronchiti, bronchioliti che se sono definite normali per frequenza al ritmo di tre fino a otto infezioni all’anno per i bambini dalla nascita fino all’adolescenza, sono considerate allarmanti quelle infezioni che si presentano con più frequenza e per di più tendono a cronicizzarsi anche nei bambini.