Inquinamento acustico: seri danni per la salute

Inquinamento acustico: seri danni per la salute

Lo stigmatizza l’ANIT, l’Associazione Nazionale per l’isolamento termico ed acustico, che ricorda come il controllo del rumore nei nostri edifici è tutt’altro che secondario, addirittura, la recente norma UNI che propone la prima classificazione acustica degli edifici in Italia

da in Infarto, News Salute, Sanità
Ultimo aggiornamento:

    Inquinamento acustico

    Non sono solo i danni all’udito le cause dell’inquinamento acustico delle nostre case, ma diverse e anche gravi possono essere le ripercussioni sulla salute delle persone a causa dell’esposizione diretta a fonti di rumore quale di fatto rappresentato dal vivere negli edifici vicino a strade trafficate.

    Lo stigmatizza l’ANIT, l’Associazione Nazionale per l’isolamento termico ed acustico, che ricorda come il controllo del rumore nei nostri edifici è tutt’altro che secondario, addirittura, la recente norma UNI che propone la prima classificazione acustica degli edifici in Italia, non stabilisce parametri migliorativi rispetto ai precedenti previsti dalla Legge che stabiliva i requisiti acustici passivi degli edifici. Secondo tale Legge del ’97 il cittadino avrebbe diritto di rivalersi del 20% del valore dell’immobile nel caso in cui non vengano rispettati, dai costruttori, i parametri previsti.

    Si invoca dunque un riordino della materia in tema di isolamento acustico, dove un vuoto legislativo in fatto di norme che regolino la qualità degli edifici e dell’abitato non fa che aggravare la situazione al riguardo, come sottolineato da Legambiente; eppure secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il problema è molto grave; l’inquinamento acustico non crea disagi soltanto all’apparato uditivo, ma il danno si esplica a carico del sistema cardiovascolare col risultato che si assiste ogni anno a qualcosa come 210 mila decessi per infarti a causa dell’incessante rumore delle città. Quando si raggiungono 35 decibel i rischi per la salute sono abbastanza evidenti ma oltre i 65 decibel si osservano danni psichici e neurovegetativi.

    Con esposizioni progressivamente maggiori ai 65 decibel si riscontrano danni diretti al sistema uditivo e se esposti a 160 dBA si ha l’immediata perforazione del timpano.

    Effetti extrauditivi dell’esposizione prolungata al rumore:• Apparato cardiocircolatorio: ipertensione, ischemia miocardica

    • Apparato digerente: ipercloridria gastrica, azione spastica sulla muscolatura liscia
    • Apparato endocrino: aumento della quota di ormoni di tipo corticosteroideo
    • Apparato neuropsichico: quadri ansiosi con somatizzazioni, insonnia
    • Affaticamento: diminuzione della vigilanza e della risposta psicomotoria
    Per questo è fondamentale fare informazione attraverso iniziative quali la Campagna Isolando, prima campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sull’importanza dell’isolamento termico e acustico degli edifici patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, Cittadinanzattiva, Legambiente, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ANACI (Associazione Nazionale Amministratori di Condominio) e KyotoClub.

    417

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN InfartoNews SaluteSanità
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI