Inquinamento acustico: allarme a livello europeo

Inquinamento acustico: allarme a livello europeo

L'inquinamento acustico colpisce tutti in modo piu' o meno grave, ma nel 15% dei casi circa causa dei danni permanenti all'udito

da in News Salute, sordita
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    Livelli del rumore

    L’inquinamento acustico? Un inquinamento che ci avvolge durante tutto l’arco della giornata, dal risveglio fino a quando si spegne la luce, ma non sempre si riesce a trovare il modo per difendersi: alla lunga questo tipo di inquinamento causa dei gravi danni alla psiche, ma per chi vive nelle grandi citta’ e’ ormai diventato parte della propria vita.

    L’allarme per questo tipo di inquinamento viene dalla Agenzia Europea per l’inquinamento acustico, che fa notare come la popolazione, tra le varie malattie, stia sempre piu’ sviluppando la patologia della sordita’. In Italia le persone che soffrono di disturbi all’udito sarebbero circa il 15% ma i dati non sarebbero stabili, perche’ ogni anno l’incidenza della malattia aumenta e le persone che si sottopongono a visite riscontrando il problema sono sempre di piu’.

    La gravita’ del problema e’ data anche dal fatto che, oltre agli anziani, ci sarebbe anche una buona “fetta” di giovani che soffre della malattia, perche’ non si rende conto della pericolosita’ del rumore e dell’inquinamento acustico: a cui si e’ sottoposti sul posto di lavoro quando non si indossano i paraorecchie, in discoteca, se si ascolta musica con la cuffia ad alto volume, nel traffico, in metropolitana, sui mezzi pubblici, nelle piazze. Pochi i luoghi che dall’inquinamento acustico sono immuni.

    La OMS ha stabilito che si puo’ cominciare a parlare di inquinamento acustico quando la soglia del rumore supera i 55 decibel, specie per i disturbi del sonno questa soglia e’ molto importante, dopo gli 80 decibel, invece, si rischia di perdere l’udito.

    Il disturbo non si manifesta subito con dolore e con sordita’: comincia al contrario in sordina, e’ bilaterale e mostra segni come lo stordimento, il giramento di testa, il ronzio e un senso ovattato della realta’, che non consente di sentire bene quello che viene detto, ma se l’esposizione prolungata continua, il disturbo diventa sempre piu’ grave fino a diventare permanente.

    Se l’apparato uditivo subisce dei danni, essi sono permanenti, non ci sono molte possibilita’ di cura, eccetto l’uso degli apparecchi acustici.

    Ma per evitare di portare l’apparecchio a cinquant’anni si puo’ fare molto: buona prassi tenere sempre basso il volume di radio e televisioni, specie se si guardano o si ascoltano solo per compagnia, bisogna evitare di creare il rumore anche in casa, cercando di destinare a stanza a lunga permanenza, da letto o da lavoro, quella meno rumorosa, cercando di limitare il rumore che e’ fuori, isolando porte e finestre.

    Se non e’ sufficiente, infine, non e’ una brutta idea quella di riparare alla situazione con dei tappi per la notte e per i momenti destinati ad attivita’ di rilassamento.

    Foto da http://www.envisystem.it

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