Ingredienti animali nei farmaci: quali sono e cosa c’è da sapere

Ingredienti animali nei farmaci: quali sono e cosa c’è da sapere

Gli ingredienti animali nei farmaci sono molti: lattosio, gelatina, stearato di magnesio

da in Farmaci
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    ingredienti animali nei farmaci

    Ingredienti animali nei farmaci: una questione che apre molte polemiche. Forse non tutti lo sanno, ma nei medicinali possono essere contenuti dei principi attivi di origine animale. Dovremmo esserne tutti più consapevoli, non tanto per tutelare la nostra salute, ma per scegliere se avvalerci o no di certe sostanze, specialmente quando le nostre scelte etiche, soprattutto in campo alimentare, vanno in un’altra direzione. Per chi segue un regime alimentare vegano o vegetariano, in effetti, la presenza di questi contenuti di origine animale può rappresentare un problema.

    Quali sono

    La varietà degli ingredienti di origine animale nei farmaci è molteplice. Gli esperti si sono occupati di molte implicazioni che questi principi attivi possono avere all’interno del nostro organismo. D’altronde si tratta di molti ingredienti, che non vanno sottovalutati nemmeno per ciò che concerne le possibilità che hanno di incidere sul nostro stato di salute. Fra questi ingredienti, dobbiamo ricordare innanzi tutto il lattosio, che è derivato dal caglio e viene, quindi, prelevato dallo stomaco dei vitelli.

    Poi c’è la gelatina, che molto spesso non è di origine vegetale, ma viene estratta dalla pelle dei suini o delle mucche. Forse qualcuno avrà sentito parlare del magnesio stearato: un elemento ricavato dal grasso dei maiali, delle pecore e delle mucche. La natura stessa di tutte queste sostanze è oggetto di ampia discussione e prende sempre più piede la convinzione, secondo la quale dovremmo tutti prendere coscienza della loro presenza, anche per evitare eventuali problemi di allergie o intolleranze che potrebbero subentrare, nel momento in cui si assumono alcuni farmaci.

    Le polemiche

    Il ruolo delle sostanze di origine animale utilizzate nei farmaci implica, prima di ogni altra cosa, un problema di carattere morale. Ci sono persone che hanno deciso di seguire un determinato stile di vita, che sia improntato sul rispetto della natura e, in particolare, degli animali. In sostanza, non tutti sono disposti ad accettare l’idea di introdurre nell’organismo principi attivi che derivano proprio dagli animali. Il tutto per uno stile di vita vegetariano o vegano, ma anche per motivi religiosi. A questo proposito ha colpito il caso della Scozia, dove si è dovuto interrompere una campagna di vaccinazione dei bambini contro l’influenza, perché la comunità musulmana ha avanzato delle preoccupazioni relativamente alla presenza, nel vaccino, di gelatina di maiale.

    In realtà, come fanno notare anche molti esperti, ci sarebbero delle alternative, perché alcune aziende già utilizzano lattosio senza l’uso del caglio o stearato di magnesio ottenuto per via chimica. Anche la gelatina può essere sostituita dalle capsule vegetali. Non possiamo, quindi, far finta di niente di fronte ad una questione di questo genere. Molti avanzano la richiesta che tutto venga specificato da un’apposita etichetta, come quella che spesso ritroviamo nei prodotti alimentari. Soltanto in questo modo si potrebbe indicare anche la derivazione di alcuni ingredienti farmaceutici, per dare la possibilità a ciascuno di noi di fare delle scelte critiche e consapevoli.

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