Influenza: vaccino ancora consigliato per le donne in gravidanza

I ginecologi SIGO raccomandano alle donne in gravidanza la vaccinazione antinfluenzale: non è troppo tardi per prepararsi al picco previsto a fine mese

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    Ci stiamo avvicinando a quello che gli esperti definiscono picco influenzale, previsto in Italia tra circa due settimane. Un andamento diverso da quello registrato in altri Paesi, come la Gran Bretagna, dove il virus dell’influenza ha già raggiunto l’apice di diffusione, anche con conseguenze serie. Si possono sfruttare, però, ancora alcuni giorni per sottoporsi alla vaccinazione anti-influenzale. E questo vale anche per le donne in gravidanza.

    La campagna di prevenzione è iniziata all’inizio di ottobre, ma non è troppo tardi per aderire” avverte il professor Nicola Surico, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). I tempi però sono ristretti, considerato che “sono necessari circa 15 giorni prima di ottenere una copertura completa, per cui chi si vaccina adesso può non essere protetto quando il virus comincerà a circolare con maggior vigore, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio”.

    I ginecologi si rivolgono chiaramente soprattutto alle donne in gravidanza, perchè il vaccino è utile sia alla mamma sia al nascituro, per prevenire l’influenza e i suoi sintomi: “Rappresenta uno strumento di prevenzione efficace nell’80% dei casi. Inoltre, conferisce immunità anche ai neonati” conferma Surico. Un aspetto da non sottovalutare se consideriamo che in Italia attualmente “la fascia d’età più colpita si conferma quella dei bambini da 0 a 4 anni, seguita dai piccoli dai 5 ai 14 anni, dai 15-64enni, infine dagli over 65” ricorda l’esperto.

    Molte donne, però, temono eventuali rischi associati alla vaccinazione durante la gestazione. Ma sempre i ginecologi rassicurano. “Non è stata evidenziata nessuna relazione causa-effetto fra l’impiego di questo strumento di prevenzione e difetti congeniti del nascituro”. Il vaccino anti-influenzale non deve quindi destare timori nelle future mamme anzi, “La sua somministrazione è raccomandata nel secondo e terzo trimestre di gestazione” conclude il presidente SIGO.