Influenza: vacciniamoci una volta ogni dieci anni!

Influenza: vacciniamoci una volta ogni dieci anni!

Il vaccino antinfluenza, facciamolo ogni dieci anni

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    Influenza

    L’influenza, un affare da 12 miliardi di euro in Francia e Germania per perdita di produttività, non si conosce il dato italiano, forse perché nel nostro Paese la produttività in questo periodo è un argomento di cui meno si parla meglio è! Sappiamo però che in Europa, quando arriva, il famigerato virus influenzale,manda a letto o comunque allontana dal lavoro qualcosa come 80 milioni di persone, impressionante tutto ciò, nonostante il vaccino, ciò anche a causa del fatto che in tanti non lo fanno e ci sono quelli che, nonostante la profilassi, si ammalano in maniera meno violenta ma restano ugualmente qualche giorno a casa coi sintomi dell’influenza.

    Ma ad essere messo in discussione oggi non è il vaccino semmai la possibilità che in un futuro prossimo ci si possa vaccinare una volta, ad esempio. ogni cinque anni e che ogni successiva somministrazione del farmaco possa rappresentare un semplice richiamo ripetuto nel corso anche di un decennio, almeno se gli studi condotti in Gran Bretagna risultassero fattibili almeno così come promettono.

    Sulla carta la possibilità di un tale vaccino con tali tempi di somministrazione non appare del tutto remota, lo si fa per altri virus, la maggior parte per la verità, perché non dover usare la stessa procedura anche per quello influenzale; il problema dell’influenza però è dovuto al fatto di dovere assistere ogni anno ad un tipo di virus diverso da quello dell’anno prima a seconda da dove provenga. Tuttavia il problema, almeno stando a sentire gli scienziati britannici, è risolvibile, basterà intervenire, anzicchè sulle proteine che rivestono all’esterno il temibile agente patogeno, le stesse che provocano la reazione immunitaria e che però mutano ogni anno, si dovrebbe intervenire su quelle interne che sono quasi del tutto immutabili al punto che la copertura dall’influenza durerebbe, col nuovo vaccino, anche fino a dieci anni.


    Secondo gli scienziati tale procedura non solo sarebbe fattibile ma metterebbe al riparo fette di popolazioni più vaste in caso di pandemie. Tutto bene dunque, fino ad un certo punto, c’è chi sostiene che i primi ad essere perplessi dal nuovo vaccino sarebbero i produttori di questi farmaci, che si vedrebbero costretti ad investimenti a tanti zeri per procedere alla preparazione della sostanza farmaceutica nuovamente formulata. Sarà così? Forse, ma fino adesso ogni anno si ripete il business per le Case farmaceutiche di vaccini puntualmente commercializzati ogni dodici mesi, ma se si riuscisse a brevettare quello decennale che ne sarebbe di tale business?

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