Influenza suina: un numero telefonico cui rivolgersi

Influenza suina: un numero telefonico cui rivolgersi

La Commissionaria alla Salute, Androulla Vassiliou, ha chiesto un incontro con le aziende farmaceutiche per capire l’attuale stato dei vaccini e delle cure antivirali

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    influenza suina

    Continuando a parlare di influenza suina e riguardo la temuta propagazione del virus anche in Europa e, dunque, anche in Italia, c’è da ricordare che nel nostro Continente vi sarebbero tre casi di contaminazione dell’agente patogeno, ovvero due nel Regno Unito ed uno in Spagna; c’è da ricordare che parliamo di stati sospetti non ancora acclarati del tutto da una diagnosi certa, resta però il fatto che il grado di allerta per la malattia, come rileva l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è passato da 3 a 4 .

    La Commissionaria alla Salute, Androulla Vassiliou, ha chiesto un incontro con le aziende farmaceutiche per capire l’attuale stato dei vaccini e delle cure antivirali. “ L’esperienza avuta nei recenti anni, con la SARS e l’influenza aviaria, ci ha messi in una forte posizione e abbiamo robusti meccanismi di sorveglianza e di allerta. Nessuno dovrebbe sottovalutare la situazione, ma non c’è motivo di panico. In stretta collaborazione con i nostri partner in tutto il mondo e attraverso un’informazione trasparente, continueremo a proteggere la salute dei cittadini europei”.

    Il numero telefonico a disposizione dei viaggiatori

    Il Ministero della Salute ha messo a disposizione il numero verde 1.500 cui è possibile accedere per trarre informazioni utili circa l’influenza suina soprattutto per coloro che intendono raggiungere località quali il Messico e gli Stati Uniti d’America; tali informazioni potranno essere divulgate tutti i giorni dalle ore 8,00 alle ore 20,00, risponderanno medici ed esperti del Ministero appositamente formati.

    E, infine, riguardo ai farmaci disponibili in Italia nel caso ciò fosse necessario per fronteggiare la malattia, al Ministero fanno sapere che sono stoccate quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali: circa dieci milioni di dosi di farmaco Zanamivir (Relenza) e 60mila dosi di farmaco Oseltamivir (Tamiflu) pronte per l’assunzione.

    Sono inoltre disponibili circa 30 milioni di dosi di Tamiflu sotto forma di polvere, per l’incapsulamento della quale è già stato dato mandato all’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Tale polvere, peraltro, può essere assunta, in estrema emergenza, in soluzione liquida.

    Intanto dovrebbe essere convocata per giovedì prossimo una riunione d’emergenza dell’Unione Europea.

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