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Influenza: quello che interessa sapere

Influenza: quello che interessa sapere
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    Influenza: conoscerla prima per evitarla il più possibile

    Sembra strano, ma gli italiani hanno tanto a cuore le notizie circa l’influenza periodica, da seguire, passo dopo passo, l’evolversi del virus di turno, come difficilmente sono soliti fare con altre malattie, dove, spesso, la prevenzione è più che carente; che sia retaggio di tempi in cui le pandemie mietevano vittime in numero enorme, che sia l’informazione data, continuamente, dai media su quest’epidemie cicliche, non si sa, ma se c’è una cosa che interessa la gente è sapere a che tipo di influenza andrà incontro, ogni anno, possibilmente, con largo anticipo di tempo.

    E, dunque, interesserà sapere che quest’anno, come già ribadito, l’influenza sarà Pacifica, sia in fatto di aggressività, che per la provenienza dal Pacifico, o meglio da alcune isole dell’Oceano Pacifico, laddove è stato isolato il virus responsabile dell’epidemia che si chiama, Salomon, come, appunto, si denominano gli isolotti dove è stato isolato per primo.

    Lo scorso anno, del resto, Wisconsin, il virus responsabile della passata influenza, complice, probabilmente, una mitezza del clima, non è stato per nulla aggressivo, come invece accaduto negli anni passati, per altri ceppi, ciò non toglie, però, che con quel senso di spossatezza, accompagnato da mal di testa, dolori articolari, per alcuni, fastidi a carico dell’apparato gastroenterico e febbre di media entità, dovremo fare i conti, ugualmente.

    Potendo, oggi, fare un raffronto con la passata influenza è possibile, per grandi linee, demarcare l’incidenza che essa avrà nella popolazione anche quest’anno, visto che i due virus, questo e quello della passata stagione, hanno in comune, più o meno, la stessa virulenza e, dunque, non ci resta che fare riferimento ai dati resi noti dal Ministero della Salute che ha fatto sapere che, Wiscoins, ha interessato nel 2006, 65 persone su 1.000, un’incidenza sicuramente bassa, ma è andata meglio sette anni fa, quando,l’allora virus, riguardò 41 persone su 1000 .

    I bambini i più colpiti

    C’è da dire che, come la passata stagione, ad essere maggiormente colpiti sono stati i bambini, così come, quasi sicuramente accadrà anche quest’anno, mentre adulti e anziani, dovrebbero godere di una maggiore resistenza, essendosi in parte immunizzati con il virus dello scorso anno. Con Salomon, in Italia, faremo la conoscenza alla fine del mese, a cavallo con l’inizio del prossimo, anche se nel resto d’Europa, le popolazioni più fredde stanno già facendo i conti col virus.

    Qualche precauzione in più

    Non è che, al di là di quello che, periodicamente si dice, esistano metodi certi e sicuri per evitare il contagio o l’influenza vera e propria; da millenni l’uomo fa i conti col virus influenzale che, prima, presentava i crismi di una vera e propria minaccia per il genere umano e che oggi, vuoi per il vaccino, vuoi per le migliorate condizioni di vita, per lo più, nella stragrande maggioranza dei casi si risolve in una “seccatura” cui “dedicare” qualche giorno del nostro tempo, ciò, senza però minimizzare il fatto che di un virus parliamo e che, in qualche caso, raro e circoscritto, può essere anche impegnativo ed a volte, ma solo in presenza di soggetti particolarmente defedati, dall’esito anche infausto.

    Tuttavia, qualche precauzione in più, sicuramente non guasta e conviene adottarla. Gli esperti, ad esempio, consigliano di aerare gli ambienti dove si staziona, per circa un’ora al giorno, ciò per garantire un sufficiente ricambio dell’aria, così come è buona norma non stazionare in luoghi con aria viziata, peggio ancora se carica di fumi, esempio sigarette o residui di combustione, come accade nelle cucine. Meno raccomandata, invece,l’abitudine ad indossare la maglia di lana, meglio il cotone che fa traspirare la pelle ed evita il sudore, così come, ancora più raccomandabile è l’igiene delle mani, veicolo certo di contagio del virus, alla stessa stregua si dovrà evitare di disperdere nell’ambiente il virus con fazzoletti lasciati in giro per casa o starnutendo e disperdendo le goccioline di saliva e muco ovunque.

    Sono norme generali, che non evitano certo il contagio ma che, in una qualche misura, possono almeno ridurlo, ciò che è più sensato fare, è evitare di andare in giro, quando si è ancora non del tutto guariti.

    Uscire subito da casa, invece, senza quel minimo di precauzione necessaria, oltre a contagiare gli altri, espone noi stessi a ricadute spesso più complicate della stessa influenza.

    La dieta dovrà essere leggera, un po’ tramontata l’idea che scorte di agrumi proteggano con i loro costituenti, dagli attacchi influenzali, si va facendo strada l’idea che, forse meglio, funzionano certi integratori alimentari a base di zinco e magnesio. Tutti presidi che, al massimo, possono aiutare l’organismo a meglio difendersi, ma non sperate che con la sola alimentazione si debelli il virus….. restereste delusi!

    Il vaccino, l’unica arma efficace
    Essendo, il virus, l’agente patogeno responsabile dell’influenza, per’altro conosciuto con largo anticipo, rispetto a quando si mostra in giro, intuitivo che solo la vaccinazione è in grado di evitare la malattia che, soprattutto quando presenta i caratteri più aggressivi, non è temibile per quel che rappresenta, in se e per se, quanto invece perché apre la strada ad altre più complicate patologie, a carico dell’apparato respiratorio, in primis, ma anche uditivo, soprattutto in soggetti predisposti. Da cui l’esigenza di praticare un piano di vaccinazione di massa, come si fa da un po’ di tempo in qua, pur con le dovute raccomandazioni.

    Il vaccino andrà praticato non oltre la fine di dicembre e, possibilmente, non prima della prima quindicina di giorni di novembre, ciò per evitare di rimanere scoperti dalla protezione del vaccino stesso. Allo stesso, oggi, si ricorre soprattutto di fronte a particolari esigenze che manifestano intere fasce della popolazione, esempio,chi ha un’età superiore ai 65 anni, ma anche bambini o adulti che manifestano disturbi dell’apparato respiratorio, pensiamo ai soggetti asmatici, ad esempio, oppure diabetici, soggetti affetti da malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio, o altre malattie, più o meno gravi.

    Il vaccino “copre” bene con un’efficacia che, a volte, può giungere quasi al 90%, così come, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, riferisce che, nei soggetti anziani, v’è stata una diminuzione di mortalità, da quando si usa il vaccino in maniera estesa, anche dell’80%, per non contare che i ricoveri, quasi sempre a seguito delle malattie, conseguenza dell’influenza stessa, si sono ridotti di oltre la metà.

    Conclusione, se godete di buona salute e avrete fatto il vaccino, difficilmente incorrerete in una sindrome influenzale completa e, nella peggiore delle ipotesi, avrete solo qualche fastidio transitorio dalla malattia. Se così non dovesse essere è l’influenza dovesse avere un impatto più forte, niente paura, sarà un ospite indesiderato, destinato a lasciarvi, almeno per un intero anno, nel volgere di qualche giorno e… nulla più!

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