Influenza: omeopatia, rimedi utili

L’omeopatia è puntualmente al centro del dibattito, come protagonista della “discordia” tra opinione pubblica e scientifica. Un toccasana, per alcuni, un’opzione terapeutica dannosa e pericolosa per altri. Difficile attribuire torti o ragioni, possibile, però, delinearne alcune caratteristiche e, soprattutto, dietro consiglio medico, sceglierne alcuni rimedi per curare i malesseri stagionali più frequenti e altrettanto fastidiosi, quelli tipici dell’influenza.
Per il principio di similitudine che la ispira, l’omeopatia, anche quando si tratta di curare i disturbi influenzali, riserva un’attenzione particolare ai sintomi, alle caratteristiche dell’influenza. Per esempio, ai primi accenni di fastidi influenzali, si consiglia il Ribes nigrum: le sue gemme, dalle quali si ricava l’estratto, possono vantare un’azione immunostimolante e antinfiammatoria.
In presenza di febbre elevata, spiacevolmente accompagnata da cefalea e fotofobia, meglio scegliere la Nux vomica. Se, invece, i sintomi influenzali da contrastare sono la febbre e la tosse secca, può essere utile l’Aconitum napellus.
Dolori articolari, febbre elevata e tosse secca si contrastano “a suon” di Bryonia, mentre se l’aumento della temperatura corporea è reso ancora meno sopportabile da bruciori e arrossamenti della gola, l’alleato giusto è l’Apis.
Il Ferum phosphoricum può essere utile per alleviare una serie di disturbi, come la tosse grassa, il mal di testa, l’ipersensibilità ai rumori, la febbre e i ronzii auricolari. Dolori ossei e l’indolenzimento generale, fonti di malessere e fastidi, possono essere alleviati con l’Eupatorium perfoliatum.
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Dom 12/02/2012 da CBuffoli












