Influenza intestinale: durata, rimedi e cosa mangiare

Influenza intestinale: durata, rimedi e cosa mangiare
da in Influenza, gastroenterite
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21/01/2015 20:13

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    Il termine influenza intestinale non è molto esatto, perché più che altro si dovrebbe parlare di gastroenterite. Quest’ultima è l’infiammazione dello stomaco e dell’intestino, che è determinata da virus. Molti confondono questi con il virus dell’influenza. In realtà le due malattie non sono collegate tra di loro, anche perché il virus intestinale può essere anche molto diverso rispetto a quello che determina l’insorgenza dell’influenza. Molto spesso il fenomeno interessa i bambini. Anche per questo è opportuno sapere cosa mangiare, quant’è la durata della patologia e quali sono i rimedi più efficaci, ai quali si può fare ricorso.

    I sintomi

    Dito puntato contro l’azione di un virus, che riesce a insinuarsi nell’organismo e, in particolare, nel tratto gastrointestinale, e a scatenare l’infezione, ma con che spiacevoli risultati? Ecco tutti i possibili sintomi caratteristici della gastroenterite virale, che possono durare da pochi giorni a qualche settimana, sono: nausea, vomito, dissenteria, perdita di appetito, febbre, dolori addominali, sensazione di spossatezza e malessere generale, mal di testa, brividi.

    La diagnosi

    Riconosciuti i sintomi e sospettato il responsabile, niente paura, l’influenza intestinale ha, solitamente, un decorso di tipo benigno, dopo qualche giorno di sofferenza, tende a risolversi autonomamente, senza rischi o complicazioni. Se il disturbo persiste, meglio, rivolgersi al medico, per una visita, durante la quale lo specialista arriva alla diagnosi, solitamente, attraverso l’osservazione dei sintomi e l’esame obbiettivo, mentre, in casi particolarmente seri, prescrive le analisi delle feci, per identificare il microrganismo colpevole dell’infezione.

    La durata

    La durata di un’influenza intestinale cambia da persona a persona, anche in relazione al sistema immunitario e al trattamento portato avanti. Se si segue una dieta adeguata e ci si cura con i farmaci adatti, la malattia dura generalmente 5 giorni. Se subentrano delle complicanze, aggravando la situazione, la durata può essere più lunga.

    I farmaci

    I farmaci, compresi gli antibiotici, possono essere evitati, a meno che non siano stati raccomandati dal medico. Più che altro si dovrebbe fare ricorso agli antivirali, i quali, se assunti al momento della comparsa dei primi sintomi, possono ridurre la durata dell’influenza. Ci sono poi a disposizione anche dei farmaci da banco, che possono aiutare ad alleviare i sintomi. Ad esempio, il paracetamolo o l’ibuprofene possono aiutare a calmare i dolori, che spesso sono associati alla gastroenterite. Fondamentale è la reidratazione orale, perché con l’influenza intestinale si ha una grande perdita di liquidi. E’ essenziale prevenire tutto ciò, evitando la disidratazione. Ci sono anche dei preparati liquidi che si possono acquistare in farmacia. In ogni caso è opportuno, all’inizio, non mangiare per qualche ora, per lasciare lo stomaco libero, e poi ritornare a mangiare senza alcun problema. Nella fase iniziale si possono consumare alcuni alimenti facili da digerire. Se abbiamo la nausea, è meglio evitare gli alimenti. I liquidi devono essere bevuti in abbondanza e il rimedio fondamentale consiste nel riposo.

    Cosa mangiare

    Conviene ritornare a mangiare nel momento in cui scompare il vomito, reintroducendo in maniera graduale gli alimenti nella dieta. Inizialmente vanno preferiti i liquidi, per poi passare ai cibi solidi in una fase successiva. E’ opportuno mangiare cibi molto leggeri e poveri di fibre. Vanno bene, quindi, il riso, il pane bianco, le patate bollite, la pasta in bianco, il pesce e la carne molto magra.

    Cosa evitare

    Andrebbero evitati, invece, i cibi ricchi di zuccheri semplici, perché possono peggiorare la diarrea, a causa di un effetto osmotico. Lo stesso vale anche per le bevande dolci e i succhi di frutta. Da evitare sono il latte e i latticini, il cioccolato, la caffeina, i fritti, i cibi grassi o molto conditi. Inoltre è bene non consumare alcool.

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