Influenza, il picco a fine gennaio

Influenza, il picco a fine gennaio

L’influenza è solo all’inizio: dopo una prima ondata di sintomi influenzali, il vero picco è previsto per la fine di gennaio

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    Influenza, a gennaio la massima diffusione

    L’influenza, tanto odiata, al centro dei discorsi “da bar”, ma non solo, anche del confronto degli esperti nel corso delle ultime settimane, potrebbe essere davvero dietro l’angolo, o, meglio, il suo picco, secondo le tesi più accreditate, potrebbe arrivare presto. In particolare, dopo le prime ondate di sintomi influenzali di questi giorni di festa, entro la fine di gennaio, il virus influenzale di questa stagione invernale potrebbe tornare a colpire seriamente, raggiungendo i suoi massimi livelli di incidenza.

    Per chi ha passato i giorni di Natale e Capodanno alle prese con raffreddore, tosse, mal di gola e febbre, il pericolo non è scampato. L’influenza era solo alle battute iniziali, ora, secondo i dati diffusi dagli esperti, sembra pronta a “tirare fuori le unghie” mettendo a letto migliaia di italiani.

    Entro fine mese, il virus influenzale, complice il freddo che ha fatto scendere le temperature sotto lo zero, ma anche gli sbalzi termici delle ultime ore, che lasciano il meteo in balia di continui cambi climatici, tra gelo, sole, pioggia e neve, promette di diffondersi rapidamente.

    Il rientro al lavoro, negli uffici affollati, il ritorno a scuola, nelle classi piene di bambini e adolescenti, faranno il resto, contribuendo in modo determinante alla diffusione dell’influenza, favorendo il contagio e la trasmissione.

    Poche le vaccinazioni fatte, numerosi gli italiani ko per l’influenza: l’equazione non fa una “piega”. Gli abitanti del Bel Paese non sono stati lungimiranti, non hanno accolto al meglio gli appelli di prevenzione della campagna vaccinale, cadendo facili prede degli attacchi sferrati dal virus influenzale.

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