Influenza, i segreti per la prevenzione

Influenza, i segreti per la prevenzione

Influenza, i segreti per la prevenzione

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    Ecco che ci siamo, di nuovo, come ogni anno: la bella stagione finisce, il freddo avanza, le giornate più corte, meno luce, gli ambienti riscaldati con l’aria più secca… e in agguato ritroviamo l’influenza. Da non confondersi con i primi acciacchi di stagione: raffreddamento, mal di gola, colpo di freddo. Perchè non sempre siamo informati del tutto sulla più comune delle malattie di stagione!

    Si hanno notizie di epidemie influenzali sin dal V Sec. a.c. da scritti greci. Le pandemie sono continuate durante tutta l’era Cristiana, dimostrando così che l’influenza fa parte della storia dell’Uomo. Ogni periodo è caratterizzato da virus specifici: infatti è nota la loro tendenza a trasformarsi, aggirando le immunità raggiunte dalla popolazione che in passato ha subito l’infezione influenzale.

    Ad oggi tre sono i differenti tipi di virus influenzali individuati tra il genere Orthomixovirus: il tipo A e B, responsabili della sintomatologia influenzale classica, e il tipo C, asintomatico.

    L’influenza vera e propria è un’infezione virale delle via respiratorie ed è molto contagiosa perchè si trasmette semplicemente attraverso il respiro, che veicola minuscole gocce di saliva e muco infettati. Ha un periodo di incubazione mediamente di 2 giorni, e la contagiosità, purtroppo, inizia prima dei sintomi perciò si comprende bene la facilità con la quale si propaga.

    Il virus dell’influenza, infine, si diffonde molto facilmente negli ambienti chiusi e affollati, godendo anche di un’ottima resistenza al freddo e all’umidità.

    La prevenzione si attua su due fronti: comportamentale e farmacologico.

    Nel primo caso uno stile di vita sano, che preveda sia attività fisica (chi frequenta le palestre sappia che studi effettuati ritengono efficaci le sedute in sauna e in bagno turco, perchè le alte temperature ridurrebbero l’aggressività dei virus, alzando le resistenze fisiche ai loro attacchi) che alimentazione ricca di frutta (specialmente pere, mele cotte e agrumi) e verdura (in particolare cavolo, cipolla e aglio). Abitudini igieniche semplici, come quella di lavarsi spesso le mani, sono efficacissime perchè permettono di eliminare i virus che le stesse possono aver raccolto in abienti “contaminati”. Siccome i virus responsabili del raffreddore non sopravvivono oltre i 32 gradi, anche i sulfumigi (le vaporizzazioni, i cosiddetti fumenti con essenza di mentolo, vasodilatatore naturale) possono offrire un contributo. Poi, una volta contagiati, concedersi il riposo necessario per consentire al corpo di combattere e vincere la propria battagli stagionale. Questo per individui fondamentalmente sani.

    Il secondo caso infatti riguarda alcune categorie di persone che, di fronte all’attacco influenzale, possono ricorrere per maggior sicurezza alla vaccinazione. Si tratta delle persone che, a causa di situazioni patologiche e di età, non possono contare su difese efficaci. In questi casi, dopo una doverosa consultazione col proprio medico, generalmente viene consigliata la profilassi che, se si rientra in una delle cosiddette “categorie a rischio” è gratuita.

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