NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Influenza A: un aiuto per guarire con le sostanze antiossidanti

Influenza A: un aiuto per guarire con le sostanze antiossidanti

Sperimentalmente lo studio ha apportato risultati incoraggianti nelle uova di rana laddove si è visto che l’addizione di sostanze antiossidanti riduceva di molto l’effetto negativo della Proteina M2; quando si è passati sulle cellule polmonari umane i risultati sono stati ancora più eclatanti

da in Antiossidanti, Influenza, Malattie, Medicine non Convenzionali, News Salute, Primo Piano
Ultimo aggiornamento:

    frutta e verdura

    In un momento come questo, vista l’alta attenzione riservata all’influenza A ed al vaccino per contrastarla, parlare di prevenzione dalla malattia può risultare quanto mai efficace, ciò senza di contro voler distogliere l’attenzione verso la migliore arma in assoluto rappresentata appunto dalla vaccinazione, particolarmente indicata per fasce di popolazione a rischio quali anziani, bambini e donne in gravidanza, quest’ultime, oltretutto, farebbero bene a farlo perché trasmetterebbero una sorta di ombrello immunitario protettivo al nascituro per i suoi primi sei mesi di vita.

    Detto ciò, vediamo di contro cosa sarebbe emerso da studi particolareggiati condotti da ricercatori dell’Alabama che avrebbero messo in piedi una terapia innovativa una volta contratta la malattia e che hanno pubblicato i risultati sul Faseb Journal. Secondo gli autori dello studio, Sasdis Matalon e colleghi, le sostanze individuate come antiossidanti deterrebbero il potere di opporsi alla malattia virale quando questa attacca i polmoni.

    Il tutto partirebbe dalla constatazione che il virus, una volta penetrato nell’albero respiratorio, aggredirebbe i polmoni intervenendo su una particolare proteina denominata Proteina M2, questa a sua volta mostrerebbe il suo effetto dannoso andando a nuocere quelle proteine deputate ad allontanare i liquidi in eccesso che si accumulerebbero a livello polmonare, di fatto peggiorando l’infezione broncopolmonare che si istaura in caso di infezione e che a volte culmina con una broncopolmonite.

    Sperimentalmente lo studio ha apportato risultati incoraggianti nelle uova di rana laddove si è visto che l’addizione di sostanze antiossidanti riduceva di molto l’effetto negativo della Proteina M2; quando si è passati sulle cellule polmonari umane i risultati sono stati ancora più eclatanti.

    Il risultato di questa sperimentazione non è fine a se stessa, tutt’altro, poiché si potrebbe prevedere di qui a poco la realizzazione di farmaci in grado di contrastare indirettamente il virus dell’influenza A con sostanze farmaceutiche antiossidanti contro tale Proteina implicata nell’infezione, fatto che però richiede un percorso di studi abbastanza lungo e, dunque, nel frattempo che fare? Un aiuto potrebbe venirci dalla frutta e verdura il cui utilizzo potrebbe non sortire di certo i risultati sperati, stante la pur minima quantità immediatamente disponibile di antiossidanti che è possibile reperire nei vegetali, ma potrebbe sicuramente agevolare la sconfitta del virus influenzale ed in quest’ottica sperare nell’arrivo di farmaci con tali sostanze presenti nella loro composizione; in tale attesa, i presidi per evitare la malattia restano ancora sempre gli stessi.

    476

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AntiossidantiInfluenzaMalattieMedicine non ConvenzionaliNews SalutePrimo Piano
    PIÙ POPOLARI