Influenza A: si cerca di recuperare i vaccini inutilizzati

Influenza A: si cerca di recuperare i vaccini inutilizzati

E' stata sicuramente un'emergenza esagerata, quella che ha riguardato l'epidemia influenzale, con grande dispensio di risorse, adesso si corre ai ripari cercando di utilizzare i vaccini ancora validi

da in Malattie, Sanità, Vaccini
Ultimo aggiornamento:

    Infermiera

    Riprendiamo, dopo mesi di pausa, a parlare di influenza A, la pandemia che nelle proiezioni simil terroristiche che ne davano i diversi Governi delle nazioni di mezzo mondo avrebbe quasi dovuto spazzare un quarto dell’umanità.

    Il risultato di questa politica dissennata nel gestire le emergenze e relativa informazioni sulle stesse, è stato quello di avere prodotto un numero esagerato di vaccini rimasti poi in larga parte inutilizzati, con grande danno economico per chi li aveva acquistati. Mentre nell’opinione pubblica serpeggia il sospetto di grandi interessi economici nella vicenda da parte delle Case farmaceutiche con la compiacenza di qualche importante esponente dei diversi Governi, adesso si cerca, nel possibile, di correre ai ripari.

    E, così, adesso scende in campo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per verificare se, per caso, si è esagerato il problema estremizzando il rischio pandemia al punto da ingozzare la produzione di vaccini, E proprio in tema di vaccini si torna a disquisire, al punto che, sempre l’OMS ha indotto le Case farmaceutiche a considerare l’attuale ceppo influenzale nella stessa formula del vaccino stagionale con un’estensione pure prevista per la copertura e protezione del virus denominato H3N2 che null’altro è che una variante dell’aviaria.


    In questo modo, da un punto di vista meramente economico, si risparmiano risorse potendo utilizzare quelle dosi di vaccino rimaste inutilizzate.

    Fonte foto: Immaginianimate

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