Influenza A: questa la situazione in Italia

Influenza A: questa la situazione in Italia

In questi giorni inoltre sono stati rilasciati i primi dati da parte del competente Ministero della Salute, circa la situazione italiana e così ci accorgiamo che fino ad oggi le persone vaccinate sono poco meno di 340 mila, a fronte di 4 milioni di unità di vaccino già consegnate alle Regioni

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    Parliamo ancora di influenza A/H1N1 per fare il punto sulla situazione alla luce delle ultime novità venutesi a creare in particolar modo nei giorni scorsi, quando si è cominciato a parlare di mutazione del virus. Il fatto che ha allarmato la collettività è stato ancor reso più allarmante dalla constatazione che tale mutazione è avvenuta a due passi da “casa nostra”, in Norvegia. La possibilità che la mutazione fosse avvenuta in un Paese europeo ci ha preoccupati in maniera esagerata, dimenticando che precedentemente c’erano state situazioni similari, solo che l’allora mutazione si verificò in Brasile, Cina, Ucraina, Messico e Stati Uniti d’America, eppure non abbiamo avuto nulla da obiettare.

    Oltretutto, si parla tanto di mutazione e poco sappiamo su questa caratteristica del virus e così apprendiamo che la mutazione del virus A, anche laddove è avvenuta, non ha comportato nessuna maggiore aggressività dell’agente patogeno; ma dovrà farci tuttavia riflettere su un fenomeno dipendente dal fatto di usare spesso a sproposito gli antivirali, col risultato che il virus si presenta in altra forma più resistente e difficile da debellare, anche se, per fortuna questo, almeno stavolta non è avvenuto.

    In questi giorni inoltre sono stati rilasciati i primi dati da parte del competente Ministero della Salute, circa la situazione italiana e così ci accorgiamo che fino ad oggi le persone vaccinate sono poco meno di 340 mila, a fronte di 4 milioni di unità di vaccino già consegnate alle Regioni. Il numero di morti da influenza, fino adesso, in Italia sono stati 71, mentre sono ancora in rianimazione 271 pazienti e si sono registrati 2.300.000 casi di influenza e vedendo cosa è accaduto in ogni regione rileviamo che la regione più colpita risulta essere le Marche, con una percentuale su base nazionale del 2,9%, seguita subito dopo da Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo e Campania (quest’ultima con un’incidenza dell’1,6%).

    Mentre capofila per numeri di morti è la Campania con 25 decessi, a questa seguono i sette morti riscontrati sia in Lombardia che in Emilia Romagna.

    Al contempo rileviamo anche che in Lombardia si comincia a parlare di calo del numero di casi, giunti al 4%, mentre inizialmente si parlava di una probabile incidenza di non meno del 25%; ma bisogna ammettere al contempo che il calo è stato anche dipendente dal clima più tenue di quest’autunno.

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