Influenza A: non è per nulla passata, la cautela è d’obbligo

Influenza A: non è per nulla passata, la cautela è d’obbligo

Se poi guardiamo oltreoceano rileviamo che in America in estate ed in autunno sono state colpite appena 15 persone su cento e ciò significa che sono tantissime ancora le persone che non hanno avuto modo di confrontarsi col virus, fatto che potrebbe avvenire proprio in questo periodo, come afferma il direttore dei Centri statunitense per il controllo delle malattie Thomas Frieden

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    Influenza A

    Ha tenuto banco per mesi fin dalla fine della scorsa estate l’influenza A, quella pandemia che doveva, almeno secondo gli allarmi che ci giungevano da ogni parte del mondo, mietere decine di migliaia, addirittura milioni di persone e per la quale pareva non bastare più il tempo necessario a predisporre scorte immani di vaccino a sempre più sofisticati antivirali.

    Poi alla fine, per fortuna, tutto è rientrato nella normalità e non solo quest’anno l’influenza è stata più mite che nel passato, ma addirittura durante le feste natalizie “ s’è presa una vacanza anch’essa”! Tuttavia gli esperti invitano a non abbassare la guardia, ciò in quanto il virus di fatto in vacanza non c’è mai andato e complice il freddo pungente di questi giorni in buona parte d’Europa, Italia compresa e le stesse riunioni conviviali che ci hanno riguardato fino a qualche giorno addietro, l’agente patogeno potrebbe tornare a svolgere il ruolo di protagonista con qualche anomalo “ colpo di coda” più violento di quanto si possa credere.

    Se poi guardiamo oltreoceano rileviamo che in America in estate ed in autunno sono state colpite appena 15 persone su cento e ciò significa che sono tantissime ancora le persone che non hanno avuto modo di confrontarsi col virus, fatto che potrebbe avvenire proprio in questo periodo, come afferma il direttore dei Centri statunitense per il controllo delle malattie Thomas Frieden.


    In Italia la situazione è analoga, i contagi sono sotto la norma stagionale e anche il numero dei morti è in una percentuale al di sotto dello standard, 188 decessi pari al allo 0,0048%, decisamente inferiore rispetto a quello dell’influenza stagionale (pari allo 0,2%). Unico accorgimento riguarda i giovani che vengono colpiti in misura maggiore rispetto al passato e per l’Organizzazione Mondiale della Sanità non si può sicuramente affermare che il rischio sia passato, oltretutto, moderata o no, l’Influenza A ha già fatto le sue vittime,12.000, delle quali oltre 1.700 in Europa e dunque l’attenzione verso questa pandemia non deve essere mai allentata.

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