Influenza A: le serie preoccupazioni delle Associazioni

Influenza A: le serie preoccupazioni delle Associazioni

Un dato è quanto mai significativo per l’importante Associazione dei Consumatori, ovvero le date difficilmente rispettabili per la dispensa dei vaccini, stiamo giungendo a novembre, mese in cui si dovrebbe assistere al picco dell’influenza e per quella data non è certo che vedremo rispettata l’ipotesi di vaccinare almeno il 40% della popolazione più a rischio

da in Influenza, Malattie, Primo Piano, Vaccini
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    Influenza-Ricercatori

    Dopo la morte del medico napoletano a seguito dell’infezione da influenza A, ci si interroga non tanto sulla virulenza del virus, semmai sulla constatazione che il medico deceduto, già gravemente ammalato, apparteneva al servizio sanitario e, dunque, sarebbe dovuto essere vaccinato per due ragioni, la prima, per l’attività che il professionista svolgeva, la seconda per il fatto che era di sicuro appartenente a quelle categorie a rischio rappresentata da malati gravi.

    L’occasione, sicuramente triste, da l’occasione ad un’Associazione dei Consumatori, Il Salvagente, di fare il punto sulla situazione a proposito del supposto ritardo con cui si stanno muovendo le Regioni in tema di vaccini.

    Un dato è quanto mai significativo per l’importante Associazione dei Consumatori, ovvero le date difficilmente rispettabili per la dispensa dei vaccini, stiamo giungendo a novembre, mese in cui si dovrebbe assistere al picco dell’influenza e per quella data non è certo che vedremo rispettata l’ipotesi di vaccinare almeno il 40% della popolazione più a rischio.

    E poi si riprendono le parole espresse dal vice ministro Fazio quando sostiene che “in base ai dati disponibili l’infezione colpisce maggiormente i bambini e i giovani. Il 75% degli affetti ha meno di 20 anni, il 10% meno di 2 e solo il 10% più di 40 anni; i casi al di sopra dei 65 anni sono rari”e sulla base di ciò, Barbara Castaldi, giornalista del Salvagente, si chiede, che fare allora con i nostri bambini?

    La domanda è difficile e la risposta tutt’altro che scontata per via delle scarse informazioni che si hanno riguardo al vaccino utilizzato su bambini ed in gravidanza.

    Ma c’è dell’altro, nel vaccino chiamato col nome commerciale di Focetria, quello diffuso contro quest’influenza, v’è presenza fra i conservanti del mercurio ed il mercurio è stato eliminato in tutti i vaccini pediatrici perché tossico per il sistema nervoso. Come mai lo ritroviamo in questo vaccino? L’unica certezza è che i bambini affetti da patologie croniche vanno sicuramente vaccinati.

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