Influenza A: la class action dei Consumatori

Influenza A: la class action dei Consumatori

Il risultato è stato quello di aver fatto spendere alle Casse dello Stato ingenti quantità di risorse per l’acquisto dei vaccini, nella fretta di concludere subito l’approvvigionamento lo Stato si assunse, per contratto, anche l’onere di dover rispondere per gli eventuali danni derivanti dall’utilizzo del vaccino stesso

da in Associazioni Consumatori, Farmaci, Influenza suina, Malattie
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    influenza suina

    Ad aprile scorso sembrava giunta l’ora X per l’umanità, un’ora in cui solo i più forti e sani avrebbero avuto la buona sorte di salvarsi da quella che era considerata una delle più gravi pandemie influenzali che la storia ricordi e che si sarebbe abbattuta da lì a poco sull’intera umanità.

    Corsero ai ripari i Governi di larga parte del mondo, Italia compresa, tutti concentrati a indurre le industrie farmaceutiche al fine di produrre valanghe di vaccini, ma poi tutto si rivelò un bluff!

    Il risultato è stato quello di aver fatto spendere alle Casse dello Stato ingenti quantità di risorse per l’acquisto dei vaccini, nella fretta di concludere subito l’approvvigionamento lo Stato si assunse, per contratto, anche l’onere di dover rispondere per gli eventuali danni derivanti dall’utilizzo del vaccino stesso; una serie di iniziative che non hanno portato a nulla, tant’è che adesso si procede al ritiro dei vaccini inutilizzati. Lo dimostra una Circolare del 12 febbraio scorso, infatti, la Direzione generale prevenzione e sanità del Ministero della Salute ha invitato, con una circolare, le Regioni a ritirare le dosi di vaccino non utilizzate.

    Certo, a dare impulso al ritiro ha provveduto la class action promossa dal Codacons il 15 gennaio scorso contro lo spreco di soldi pubblici per l’acquisto dei vaccini anti-influenza A; addirittura la nota Associazione dei Consumatori si è spinta oltre, chiedendo anche un risarcimento per i cittadini a seguito dello spreco di denaro pubblico da parte dello Stato.

    “Proprio sulla richiesta di risarcimento (per un importo pari a 3 miliardi di euro) – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – si attende a breve la decisione del Tar del Lazio, cui l’associazione si e’ rivolta nell’interesse degli utenti del SSN”. E’ ancora possibile aderire all’azione del Codacons seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it

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