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Influenza 2016/2017, è arrivato il picco: sintomi e come difendersi

Influenza 2016/2017, è arrivato il picco: sintomi e come difendersi
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    L’influenza 2016/2017 è arrivata al suo picco. Si calcola che il numero di ammalati previsti potrebbe arrivare a toccare i 7 milioni di italiani. Quest’anno il virus che provoca la malattia è più aggressivo rispetto a quello della scorsa stagione. Proprio per questo gli esperti consigliano di fare un’accurata opera di prevenzione. L’obiettivo è quello di difendere soprattutto i soggetti più a rischio, quelli che soffrono di malattie croniche che potrebbero risentire delle complicanze dell’influenza. I virus in circolazione in particolare sono tre e due di questi sono mutati: le strategie giuste possono servire a difendersi bene, anche nel caso in cui ci si ammala e si vuole raggiungere al più presto la guarigione.

    I sintomi dell’influenza 2016/2017 sono quelli caratteristici delle sindromi influenzali che ricorrono di stagione in stagione. Si riscontrano in particolare:

    • manifestazioni sintomatologiche respiratorie, con tosse, mal di gola e naso che cola,
    • malessere generalizzato,
    • febbre da 38 gradi in su,
    • mal di testa,
    • dolori muscolari localizzati soprattutto agli arti inferiori e alla parte lombare della schiena,
    • senso di costrizione al petto,
    • bruciore agli occhi,
    • stanchezza o debolezza.

    I medici consigliano il vaccino antinfluenzale soprattutto per le categorie a rischio. Si tratta degli anziani sopra i 65 anni, i bambini, gli operatori sanitari, chi soffre di problemi cardiovascolari e diabete, le donne al secondo e al terzo trimestre di gravidanza.

    Si possono seguire diverse regole per difendersi al meglio dall’influenza e per rendere più veloce il periodo di guarigione, in caso ci si dovesse ammalare:

    • qualità degli indumenti – è bene vestirsi in modo adeguato per combattere il freddo e quindi la possibilità di ammalarsi. Si dovrebbero indossare vestiti con tessuti che permettono di trattenere il calore del corpo. Per esempio, a contatto con la pelle si può indossare il cotone e sopra la lana. Si devono evitare indumenti troppo attillati, per favorire la circolazione sanguigna;
    • protezione – quando si esce di casa, soprattutto nelle giornate più fredde, ci si deve proteggere adeguatamente con sciarpe di lana e di seta. Meglio coprire anche la bocca e vestirsi a strati, per togliere qualche indumento nel momento in cui si entra in un eventuale luogo riscaldato;
    • umidificazione degli ambienti – è importante badare all’umidificazione degli ambienti in cui si vive, migliorandola anche diffondendo nell’aria essenze dal potere antisettico, come quelle di timo, verbena ed eucalipto;
    • bagno caldo – d’inverno preferiamo il bagno caldo e non la doccia. Il bagno riscalda di più e ci si può rilassare meglio anche sciogliendo nell’acqua piante balsamiche che aiutano l’apparato respiratorio. Si consigliano soprattutto la lavanda, il timo e l’eucalipto. Molto utile è anche l’artiglio del diavolo, dall’effetto antinfiammatorio.

    Foto di lyashenko

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