Influenza 2014: in arrivo il picco

Influenza 2014: in arrivo il picco

Il picco dell’influenza 2014 sta per arrivare

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    Per l’influenza 2014 è il tempo del picco. Quest’ultimo è atteso in particolare tra la metà di gennaio e l’inizio di febbraio, anche se già sono stati colpiti quasi mezzo milione di Italiani. Il problema è stato determinato dai repentini cambiamenti di temperatura, ma adesso, in questo periodo, con l’arrivo del freddo più pungente, si diffonderà maggiormente il virus influenzale. Nel corso delle feste di Natale ad essere colpiti dall’influenza sono stati 450.000 nostri connazionali. Fra questi, più del 20% è costituito da bambini sotto i 5 anni. Fino al mese di dicembre si è portata avanti la campagna per la vaccinazione, tuttavia c’è ancora tempo specialmente per le persone ad alto rischio di complicazioni.

    Il picco

    I pronto soccorso, specialmente quelli delle grandi città, sono stati già presi d’assalto a causa dell’emergenza influenza. Il presidente della società italiana di medicina di emergenza-urgenza, Giorgio Carbone, ha dichiarato che c’è stato un aumento del 30% dei ricoveri a causa dei sintomi influenzali e delle complicazioni collegate. Le persone che maggiormente hanno dovuto far ricorso al pronto soccorso sono state gli anziani.

    In vari ospedali si sono avute delle difficoltà. A Torino, all’ospedale Maria Vittoria, sono perfino finite le coperte e al San Giovanni Bosco i pazienti, stanchi di aspettare, hanno sfondato le porte del pronto soccorso.

    A Roma, considerata la grande quantità di emergenze, per cinque giorni alcuni pazienti sono rimasti in barella, prima di poter accedere ad un posto letto.

    La prevenzione

    Per gestire al meglio il flusso dei pazienti, proprio in prossimità del picco della malattia, gli esperti raccomandano di puntare sulla prevenzione. A questo proposito è bene ricordare che il contagio può avvenire dal momento in cui si viene colpiti dal virus, fino ad un periodo che va da 5 a 7 giorni dalla scomparsa dei sintomi. Per limitare l’infezione, bisognerebbe lavare spesso le mani, portare la mano alla bocca quando si tossisce o si starnutisce, utilizzare i fazzoletti di carta e, eventualmente, anche delle mascherine. I più piccoli vanno tenuti a casa per qualche giorno, in modo da impedire che si diffonda il contagio a scuola.

    Molto importante, anche in termini di prevenzione, l’alimentazione. La prima colazione dovrebbe essere a base di latte, miele o marmellata, il pranzo o la cena dovrebbero essere concentrati su zuppe, verdure e legumi, ma anche sulla frutta di stagione, in particolare kiwi ed arance. Da non trascurare le verdure, che abbondano di antiossidanti, e gli alimenti ricchi di probiotici, come, ad esempio, lo yogurt.

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